Feltri. Sanremo? Mi guardo bene dal guardarlo. Reddito: “I poveri vanno aiutati e non mantenuti”

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Agenpress – “Sanremo? Mi guardo bene dal guardarlo. L’interesse che ho io nei confronti del Festival di Sanremo è pari al comportamento sessuale degli scarafaggi. Detto in parole povere non me ne frega una mazza. Magari l’ho visto qualche volta in gioventù, cinquant’anni fa, quando durava due giorni. Ricordo l’esibizione di Celentano con i suoi 24.000 baci, oppure l’esibizione di Dalla quando cantò 1943. Qualcosa ricordo, poi per il resto buio pesto. Mi annoio, la sera quando arrivo a casa preferisco guardare altre cose. Tutto è meglio del Festival”.

Lo ha detto Vittorio Feltri  intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 sul Festival di Sanremo.

Su Baglioni: “Ricordo il Baglioni del piccolo grande amore e a suo tempo mi piacque. Oggi vederlo fare il presentatore mi fa venire il latte alle ginocchi”. Su Bisio: “Mi è simpatico, lo apprezzo”. Su Virginia Raffaele: “Una ragazza che mi piace, ma mi piace soprattutto fisicamente. E’ bravissima nelle imitazioni, poi”.

Sulla questione Tav: “Non ho un’opinione precisa, non mi intendo di binari, ferrovie e tunnel. Ma il fatto che la tav sia osteggiata da M5S mi fa pensare che sia utilissima. I grillini non la vogliono? E allora serve. Ciò che dicono i grillini è sempre sbagliato, quindi facendo il contrario di ciò che loro vorrebbero si azzecca tutto. E’ un metodo infallibile”.

Sul reddito di cittadinanza e quota 100: “I poveri vanno aiutati e non mantenuti. Dare dei soldi a chi non fa niente è un incentivo a continuare a non fare niente. La povertà esiste, i poveri vanno aiutati, ma mantenerli sul divano mentre questi li spinge a non cercarsi neanche un lavoro, è una cosa sbagliata. Anche perché prima di trovare un lavoro bisogna trovare un mestiere. Sul reddito di cittadinanza ha ragione FMI, è un disincentivo al lavoro. Questo lo capisce chiunque, tra il Movimento Cinque Stelle. Contro il reddito di cittadinanza bisogna fare un referendum abrogativo. Credo che passerebbe facilmente, perché a fronte di cinque milioni di persone che possono percepire il reddito di cittadinanza ci sono 55 milioni di persone che sono ostili. Quota 100? E’ vero ciò che dice FMI, aumenterà ulteriormente la nostra spesa pensionistica, non sono d’accordo con Salvini su questa misura. Mandare in pensione la gente quando può ancora lavorare è una sciocchezza”.