Francia. Lo schiaffo dei gilet gialli a Di Maio. “Chalençon non ci rappresenta. Noi siamo apolitici”

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Agenpress –  “Il nostro è un movimento che non ha a che vedere coi partiti. Noi non vogliamo assolutamente entrare nel sistema politico, vogliamo cambiarlo”.

Lo dice Maxime Nicole,  uno dei leader dei gilet gialli francesi, alla guida del gruppo che questo pomeriggio è arrivato a Sanremo. “Le persone che Luigi Di Maio ha incontrato sono persone che hanno preso un’autonoma iniziativa politica in vista delle prossime europee, ma non c’entrano niente con il movimento”.

“Siamo venuti qui a dire alla popolazione italiana che i popoli francesi e italiani sono uniti, sono i loro governi che hanno problemi. Siamo qui per discutere con i gilet gialli italiani”. E ancora: “I rappresentanti dei governi italiano e francese sono in disaccordo ma i popoli dialogano. Il movimento è di giovani che non vogliono più vivere in un certo modo vessati dalle multinazionali e dalle banche. Di Maio ha incontrato delle persone che non ci rappresentano, il nostro è un movimento di cittadini che non ha rappresentanti”.

L’incontro avvenuto il 5 febbraio scorso a Montargis, a sud di Parigi, tra una delegazione pentastellata guidata dal vicepremier Luigi Di Maio e un gruppo di presunti rappresentanti della lista elettorale RIC capitanati da un certo Christophe Chalençon ha provocato parecchi malumori all’interno del movimento, che non sembra aver ben digerito l’intromissione di un politico straniero.

E proprio lo stesso Chalençon in una intervista al Corriere della Sera elogia Luigi Di Maio.  “Dico bravo al signor Di Maio. La sua visita ha permesso di far muovere le istituzioni in Francia. Finora non eravamo riusciti a scuotere Macron, e finalmente con una sola azione la République ha tremato”.

“Un cittadino italiano-europeo ha incontrato un cittadino francese-europeo – spiega – Per me Luigi Di Maio è come il generale Lafayette che andò a portare aiuto ai cittadini americani che volevano sottrarsi al giogo degli inglesi, così Di Maio è venuto in Francia e ha rotto il protocollo, gli faccio i miei complimenti”.

“A differenza di Ingrid Levavasseur – spiega anche sui distinguo all’interno dei gilet gialli – noi abbiamo accettato l’offerta di metterci a disposizione la piattaforma Rousseau del Movimento Cinque Stelle, che ci permetterà di selezionare i candidati in modo molto democratico. E noi abbiamo parlato a Di Maio della nostra piattaforma Noos, per trattare l’insieme delle rivendicazioni che emanano dal popolo. È stato soprattutto uno scambio di tecnologie. Il nostro movimento in Francia corrisponderà al Movimento Cinque Stelle in Italia. Insieme trasformeremo l’Europa”.