Tav. Esposito (PD). Analisi falsificata. Non costa 12 mld ma 5. Salvini ha i numeri corretti

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Agenpress – “Era prevedibile che non firmasse quest’analisi il Prof. Coppola, l’unico tecnico indipendente da Ponti e dalla società per la quale lavorano gli altri 4 membri della Commissione. Il Prof. Coppola è persona molto seria, non avrebbe mai potuto sottoscrivere le bestialità contenute in questa analisi costi-benefici. Sono completamente d’accordo con il Commissario per l’Asse Ferroviario Torino-Lione Paolo Foietta che ha detto che questa è un’analisi truffa. Siamo di fronte ad un’analisi che è stata totalmente piegata all’interesse della committenza 5 stelle, falsificando in gran parte i numeri”.

Lo dice l’ex senatore del PD Stefano Esposito  intervenuto ai microfoni di Cusano Campus.

Sui costi dell’opera. “Nel documento c’è scritto che la Tav costa all’Italia 12 miliardi e 927 milioni. A parte che sono numeri sbagliati perché gonfiati di 1 miliardo e 200 milioni, ma in ogni caso riguardano l’intera opera, non quanto costa all’Italia. In realtà all’Italia l’opera costa 5 miliardi e 82 milioni. Ed eccoci qui al numero magico dei 7 miliardi, utilizzati per dire che non conviene fare la Torino-Lione. Viene venduto come costo per l’Italia il costo complessivo dell’opera, che riguarda anche la Francia, e si sono ben guardati dallo scrivere che in quei 12,927 miliardi, che ripeto sono stati anche gonfiati, c’è il 40% del contributo europeo. Il contributo europeo è scomparso dall’analisi costi-benefici fatta da Ponti. E’ un’analisi truffa, piegata all’interesse dei 5 Stelle per dimostrare che non conviene farla. Nei giorni scorsi è stata anticipata l’analisi costi-benefici fatta dalla Lega di Salvini, quella ha i numeri giusti e corretti ed è per questo che Salvini dice che bisogna fare la Tav. I 5 Stelle per dimostrare che non bisogna farla si sono inventati dei numeri e hanno anche, con una certa furbizia facilmente verificabile, montato i costi per poter dire che c’è uno svantaggio di 7 miliardi. Guarda caso da questo punto di vista l’analisi non fa chiarezza. Non è assolutamente un caso”.

Sulla posizione della Lega. “A questo punto speriamo che Salvini dopo le tante parole passi ai fatti. Sarebbe singolare se dovessimo ancora discutere di questo argomento fino alle elezioni europee. A questo punto la Lega, che ha fatto un’analisi costi-benefici basata su dati reali, dovrà prendere una posizione. Stando al governo non è che possono scontrarsi su chi ha fatto la relazione migliore. Chissà cosa s’inventerà il nostro epico premier Conte che da ieri si è autopromosso Presidente della Repubblica. E’ stata una gaffe significativa per chi svolge un certo ruolo. Detto questo, la palla è nel campo di Salvini. Se oggi Salvini ci dovesse dire che si è fatto convincere dall’analisi di Ponti dovremmo prendere atto del fatto che fino ad oggi ha fatto solo propaganda o che magari sta scambiando la Tav, cosa che io ho sempre sospettato, sul tavolo di altre norme come la legittima difesa. Onestamente, conoscendo un pochino Salvini, non credo che possa farsi prendere in giro da un’analisi fatta in questo modo”.

 M5S tiene duro su Tav dopo sconfitta in Abruzzo? “Il risultato del M5S non è certo dipeso dalla Tav, ma dal fatto che loro hanno snaturato completamente tutti i loro principi, a partire dal tema dell’immigrazione, passando per la realizzazione di Tap e terzo valico. La ragione della sconfitta è che hanno portato il M5S sulle posizioni della Lega e della destra estrema. Che poi vogliano utilizzare la Tav come ultima ancora di salvataggio mi pare evidente, a questo punto vediamo se Salvini glielo concederà”.