Genzano di Roma. Migliora la piccola Alice, 22 mesi, picchiata dal compagno della madre

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Agenpress – “La paziente di 22 mesi giunta nella notte di mercoledì al Pronto Soccorso dell’Ospedale Bambino Gesù è ancora ricoverata nel reparto di rianimazione. La situazione clinica è in lento miglioramento. I parametri cardio-respiratori sono stabili. La bambina è stata estubata, è cosciente e ha ripreso l’attività respiratoria spontanea. La prognosi rimane riservata”. E’ quanto comunica il Bambino Gesù di Roma.

La bambina è stata picchiata dal compagno della madre, arrestato dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. L’uomo, Federico Zeoli, 24 anni, originario della provincia di Campobasso e disoccupato, ha prima negato e poi ammesso le sue responsabilità, sostenendo che si sia trattato di un raptus.

increduli gli abitanti di  Genzano. “A una persona che fa una cosa del genere bisognerebbe tagliare la testa”, dice una signora.

“Sono cose da pazzi. Stento ancora a crederci. Inoltre leggo che lei è ancora innamorata di lui, nonostante le abbia quasi ammazzato la figlia…”. E anche se la comunità di Genzano non è sconfinata, la coppia era poco conosciuta, come racconta una vicina di casa: “Non li frequentavo, li vedevo passare ma credo si siano trasferiti qui da poco. Non ho mai avuto occasione di parlarci”.

La bambina era stata trasportata in gravi condizioni alle 21:30 di mercoledì 13 febbraio, all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Oltre a ecchimosi e graffi, la bimba avrebbe sul volto anche segni di morsi, e ha riportato un ematoma cerebrale. È stata ricoverata in terapia intensiva, ed è in pericolo di vita. La prognosi resta riservata.

A portarla in ospedale è stata la madre, 23 anni, italiana, che ha riferito alla polizia che la bimba era stata picchiata dal suo compagno. L’uomo, Federico Zeoli, 24enne italiano, è stato arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. Il giovane, originario della provincia di Campobasso e attualmente disoccupato, ha cercato di giustificarsi davanti alla polizia dicendo: “È stato un raptus. Non volevo”. Zeoli avrebbe precedenti per stalking e lesioni. La coppia, entrambi disoccupati, sembra convivesse da due mesi. Stando a quanto appreso, alcune escoriazioni non recenti presenti sulla piccola farebbero presupporre che la bambina già in passato abbia subito percosse.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo era solo in casa con la vittima e la sua gemellina quando si è scagliato contro la piccola. Al momento dell’aggressione, l’altro figlio della donna era fuori casa con la madre. Quando la donna è rientrata e ha visto la figlia in gravi condizioni, l’ha presa in braccio e l’ha portata davanti al cancello all’ospedale di Genzano di Roma, dove la famiglia vive, senza sapere che la struttura è attualmente chiusa. La donna ha iniziato a gridare e ha richiamato l’attenzione della vigilanza, che ha dato l’allarme. Viste le sue gravi condizioni, la bambina è stata portata in codice rosso all’ospedale dei Castelli, da cui poi è stata trasferita al Bambino Gesù.