Sloveni e croati chiedono le dimissioni di Tajani

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Agenpress. Non sembra essersi chiuso l’incidente diplomatico creato dal Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani che  durante le celebrazioni della Giornata del Ricordo aveva detto: “Viva Trieste, viva l’Istria italiana e viva la Dalmaia italiana”.

Una petizione creata dal gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento UE, ne chiede le dimissioni. Tra i firmatari  il sindaco di Ljubljana, capitale slovena; gli ex capi di Stato sloveno, Kucan, e croato, Mesić; l’ex primo ministro croato Kosor; la parlamentare europea Biljana Borzan; il presidente dei socialisti croati, il deputato Davor Bernardic; scrittori, registi, attori e professori universitari.

I firmatari della petizione chiedono una reazione immediata della Commissione Europea e del Consiglio europeo perchè “siamo convinti che questo tipo di retorica debba essere chiaramente condannata dall’Unione Europea”.

Il Presidente dell’Europarlamento  Antonio Tajani si era scusato “per aver adoperato parole che hanno potuto offendere e che sono state interpretate come una forma di rivendicazione territoriale”.