Roma. Botticelle. Per la Lega “possono restare in Centro”. Raggi cosa fa? “Abbiamo le mani legate”

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Agenpress – In settimana M5s e Lega dovranno confrontarsi non solo su temi delicati come il ‘caso Diciotti’ e la Tav, ma tra gli altri dossier sul tavolo c’e’ anche il nuovo codice della strada. Nella Commissione Trasporti della Camera sono in discussione le proposte con le quali si intende modificare le attuali normative. Solo che la Lega punta ad alleggerire il testo, eliminando per esempio il divieto di fumo alla guida.

Ma anche lo stop alle botticelle, i tradizionali calessi nei centri di Roma, proposto dall’on. Michela Vittoria Brambilla (Fi) e, con un testo diverso, da M5s. Nel testo base del nuovo codice della strada si prevedeva il divieto di utilizzare le carrozze trainate da cavalli in citta’ (veniva invece salvato dai 5s nelle zone montane il servizio delle slitte, i veicoli a trazione animale muniti di pattini). Tuttavia il partito di via Bellerio intende, riferiscono fonti parlamentari, rivedere la posizione: nonostante un parere positivo del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, per la Lega non e’ possibile varare una norma a livello nazionale. L’obiettivo e’ quello di salvaguardare le tradizioni del territorio e di lasciare ai Comuni il compito di autogestirsi.

“Il ministro della Salute, sentito il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, stabilisce – cosi’ al momento e’ scritto nel testo della maggioranza del nuovo codice della strada – con proprio decreto i criteri per la dismissione e la collocazione degli animali utilizzati per la trazione di veicoli adibiti al servizio di piazza e per i servizi pubblici non di linea finalizzati al trasporto di persone, in strutture espressamente individuate, sentite le principali associazioni di protezione animale riconosciute dal ministero della Salute”.

La Lega pero’ punta a cambiare il testo. Nelle scorse settimane le commissioni Ambiente e Mobilita’ dell’amministrazione capitolina avevano approvato un nuovo regolamento prevedendo lo spostamento del “trasporto non di linea a trazione animale” dal centro ai parchi e ville storiche della citta’. Ma quel regolamento non ha ancora avuto l’ok dell’Aula Giulio Cesare. Pesano i ricorsi presentati da chi ha una licenza (l’amministrazione Raggi ha imposto lo stop a nuove licenze ha proposto di trasformare i vetturini in tassisti). Con il Movimento 5 stelle romano che nei giorni scorsi ha chiesto un sostegno proprio agli esponenti pentastellati della Camera dei deputati.

“Perche’ – questo l’invito – l’utilizzo degli animali da traino e’ previsto nel codice della strada, occorre una modifica delle norme a livello nazionale”. Ma su questo punto – come su altri – c’e’ l’opposizione della Lega.

Le commissioni ambiente e mobilità dell’amministrazione capitolina, a guida pentastellata, hanno approvato qualche mese fa un nuovo regolamento prevedendo lo spostamento del trasporto non di linea a trazione animale dal centro ai parchi e ville storiche della città e una serie di divieti a difesa degli animali, come lo stop alla circolazione dal 1° giugno al 30 settembre e negli orari in cui la temperatura supera i 30 gradi, passeggiate non più lunghe di 45 minuti ed uso esclusivo di cavalli da tiro. Ma quel regolamento non ha ancora avuto l’ok dell’aula Giulio Cesare. L’obiettivo di Virginia Raggi è di andare avanti con il programma, ma al di là di bloccare le nuove licenze non può fare di più. “Abbiamo le mani legate, bisogna obbligatoriamente modificare il codice della strada”, è la richiesta arrivata nei giorni scorsi al deputato M5S Emanuele Scagliusi che nel disegno di legge depositato in commissione Trasporti della Camera sulle modifiche al codice della strada ha inserito anche lo stop ai tradizionali calessi nei centri urbani.

“Il ministro della Salute, sentito il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, stabilisce con proprio decreto si legge nell’articolo 4 che modifica l’articolo 70 in materia di circolazione delle carrozze – i criteri per la dismissione e la collocazione degli animali utilizzati per la trazione di veicoli adibiti al servizio di piazza e per i servizi pubblici non di linea finalizzati al trasporto di persone, in strutture espressamente individuate, sentite le principali associazioni di protezione animale riconosciute dal ministero della Salute”.