Nel M5S “chi non condivide il modus operandi” deve dimettersi e restituire quanto dovuto

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Agenpress – “Mi dispiace che alcuni miei colleghi, seppur pochi, sfruttino il disservizio della piattaforma #Rousseau per delegittimare pubblicamente un voto concreto dei nostri attivisti. Un voto concreto e soprattutto dibattuto, quindi di valore ancora più grande. Non avere sempre un pensiero unico è salutare in un movimento come il nostro che fa dell’ascolto la sua arma principale”:

Lo scrive Francesco Silvestri, portavoce del MoVimento 5 stelle alla Camera invita “Fattori e gli altri” che non condividono più il “modus operandi” grillino a “restituire quanto dovuto e dimettersi”.
“Le rimostranze pubblicate oggi mi ricordano che al voto interno per le parlamentarie dello scorso anno, in cui la piattaforma affrontò problemi tecnici ben più gravi, nessun parlamentare che oggi fa contestazione, si dichiarò illegittimo a causa di quelle falle.
Rousseau è il più grande esperimento di democrazia diretta che il nostro Paese abbia mai conosciuto. Va protetto e tutelato sotto tutti i punti di vista. E’ veramente saggio prendere a pretesto un problema tecnico per attaccarne la missione? lavoriamo tutti insieme per portare alla massima efficienza questo strumento che ci distingue”.

“La democrazia diretta è sempre stato un principio fondante del movimento 5 stelle. Anche sul caso diciotti abbiamo fatto decidere i nostri iscritti, che è esattamente quello che non hanno mai fatto le altre forze politiche. Per questo ci stupiscono le parole di alcuni parlamentari che oggi si lamentano per questa decisione. Ricordo, ad esempio, alla senatrice Fattori e a quanti cercano giornalmente visibilità sui giornali, che è proprio grazie a Rousseau che sono potuti entrare in parlamento, ben conoscendo le regole che hanno sottoscritto. Il dialogo all’interno del movimento è sempre aperto, ma se fattori e gli altri non condivido più questo modus operandi, potrebbero semplicemente restituire quanto dovuto e dimettersi”.