Roma. Grillo contestato al Brancaccio. Ci avete tradito. No Casaleggio, No Di Maio dal M5S”

365

Agenpress – Beppe Grillo al teatro Brancaccio va in scena tra le proteste, in uno dei momenti più delicati del M5S, a poche ore dal no della Giunta del Senato all’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini sul caso Diciotti. Fuori le contestazioni degli attivisti che chiedono le sue dimissioni dal ruolo di garante del Movimento. Dentro le battute di Grillo che ne ha per tutti, a partire dalla Lega.

“Ci avete tradito, Grillo si dimetta da Garante”. Con tanto di cartelli un gruppo di attivisti, che fanno riferimento all’associazione del M5S del 2009, ha accolto Beppe Grillo. A guidare la protesta Francesca Benevento, consigliera del Municipio XII di Roma.
“Hanno tradito i nostri valori per le poltrone, sono diventati dei portavoce di Salvini”, spiega Benevento esponendo un cartello con un elenco di dossier dove, a suo parere, il M5S ha voltato faccia ai suoi elettori: dalla Tav al Tap, dalla libertà vaccinale al “no” all’immunità fino al “no” alla lottizzazione della Rai”. “No Casaleggio, No Di Maio dal M5S”, recita un cartello mentre un’altra attivista, su un foglio, esprime il proprio dissenso sul voto online sul caso Diciotti: “Rousseau-Trouffeau”.

A pochi metri, davanti all’ingresso, due attivisti questa volta fedeli alla linea di Luigi Di Maio espongono la bandiera del M5S. “Abbiamo salvato il governo dal pericolo che in Italia torni Berlusconi”, spiegano.

Il comico e garante del Movimento, invece, non raccoglie le provocazioni e dal palco picchia duro contro gli alleati di governo: “Bisogna far diventare intelligenti quelli della Lega. Vivono in un altro mondo. Salvini è Zelig, un giorno è un pompiere, un giorno è un immigrato. Non ragiona normalmente, è una questione neurologica”. “Noi ora siamo al potere, abbiamo una missione quasi impossibile, di far diventare leggermente intelligenti quelli della Lega, perché non è mica possibile coadiuvare i programmi così, perché vivono all’altro mondo”. Grillo dedica un ampio passaggio del suo show su Matteo Salvini. “L’unica volta che andava in Europa l’ho incontrato io in aeroporto. Salvini mi ha passato sua madre, io ho detto signora perché non ha preso una pillola? Poi Salvini mi ha scritto una settimana fa con un tweet, l’ha capita una settimana fa….”.

E si è parlato anche del recente scontro tra Francia e Italia innescato da una visita di Luigi Di Maio a un leader dei gilet gialli. “Macron e’ uno psicopatico, violentato da una quarantenne quando di anni ne aveva 15…qui sarebbe da Don Mazzi. E quando noi diciamo qualcosa loro dicono “les italiens…”.. ma “vaffanculon…”, ha detto Grillo.

All’inizio dello spettacolo non può mancare un’allusione al caso Diciotti: “Accendo la tv e sento ‘onesta’, ‘onesta’. Ho detto, oddio il Movimento 5 stelle. Era il Pd… Come si fa a pensare a un’evoluzione della società cosi”?”. Poi grillo punta al PD, che “è morto per mancanza di ironia, perché è barboso. Ma adesso basta aggredire gli altri. Loro con onestà e noi con il gesto delle manette”. E prosegue: “Se parli bene del tuo avversario lo ammazzi del tutto. Bisogna sostenere: Portiamo avanti le cose fatte da voi, ma non lo diciamo tanto in giro, siete stati straordinari…”.

“I genitori ora ti lasciano o carriole lasciate in nero, o busti di Mussolini, o cooperative fallite…ma che società è?”, afferma nel corso dello show, tra le risate della platea. Il riferimento è, rispettivamente, ai genitori di Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Matteo Renzi.

“Noi ora siamo al potere, abbiamo una missione quasi impossibile, di far diventare leggermente intelligenti quelli della Lega, perché non è mica possibile coadiuvare i programmi così, perché vivono all’altro mondo”, dice ancora soffermandosi su Matteo Salvini. “L’unica volta che andava in Europa l’ho incontrato io in aeroporto. Salvini mi ha passato sua madre, io ho detto signora perché non ha preso una pillola? Poi Salvini mi ha scritto una settimana fa con un tweet, l’ha capita una settimana fa….”.