Mentre per Grillo il M5S “non è all’altezza”, Salvini consola di Maio: “è un voto locale”

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Agenpress – “Forse non siamo all’altezza, forse siamo principianti come dicono. Il Movimento è nato per dare uno strumento ai cittadini anche con Russeau”.

Lo ha detto Beppe Grillo dopo il crollo del M5S nelle elezioni regionali della Sardegna.

“Perché non c’è la mafia in Sardegna? Perché tre sardi hanno tre opinioni diverse sulla mafia.  Sono gli effetti che vediamo di una politica da 20 anni sbagliata. Perché prima si pensa alla pecora e poi ai pastori. È un’autonomia che non ha più senso. La democrazia e la politica si stanno decentrando, ma non sanno cosa succede nella periferia”.

Durante lo spettacolo una battuta anche su Salvini, alleato del M5S. “È uno leale ed è furbo perché sfrutta le piazze come facevamo noi. Però la Lega quello che stiamo facendo non lo sa. Stiamo cercando di fare capire alcune cose a questi giovani della Lega che non sono poi così co….ni”, ha detto Grillo. E sul Pd: “Perché muore? Perché non ha narrazione: è noioso, è barboso. Ha messo questo Martina che sembra il maggiordomo della Famiglia Addams. Non c’è ironia”.

In soccorso di Di Maio è arrivato l’alleato di governo Matteo Salvini.  “È un voto locale, sulle scelte nazionali non cambia nulla”. Un concetto che il leader della Lega ha ribadito anche in un’intervista a Repubblica: “Io col vecchio centrodestra non tornerò mai, questo deve essere chiaro.  Governiamo insieme nelle regioni, nei comuni. Ma finisce lì”. Anche per Di Maio,  “per il governo non cambia nulla”.