Dl Salvini, Civati: Negata cittadinanza a un’interprete, follia arbitraria

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Agenpress. “Una vicenda che svela la follia arbitraria del decreto Salvini. Una ragazza che conosce più lingue, perché lavora come interprete, ha visto respinta la richiesta di cittadinanza perché non conoscerebbe l’italiano. A questo punto diventa tutto impossibile, assoggettato a logiche discriminatorie, anche perché la diretta interessata, come conferma l’articolo pubblicato su ‘Gli Stati generali’, ha presentato la documentazione necessaria per dimostrare di possedere i requisiti richiesti”.

Lo dichiara Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, parlando del caso avvenuto a Trieste in cui una donna, nonostante stia per laurearsi in Giurisprudenza, ha visto respinto la richiesta di cittadinanza.

“Si sta assistendo – aggiunge Civati – a un fenomeno incredibile: persone che vivono in Italia, pagano le tasse, sono perfettamente integrate, ma devono subire ingiustizie del genere sul riconoscimento della cittadinanza. La storia di Trieste è venuta a galla, ma tante situazioni simili rischiano di restare sommerse. Con situazioni inaccettabili in uno Stato democratico nel 2019”.