Edilizia. Da inizio crisi persi 620mila posti lavoro e 69 mld di investimenti. Nel 2019 frenano costruzioni

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Agenpress –  Nell’edilizia “dall’inizio della crisi sono 620.000 i posti di lavoro persi”. Così l’Osservatorio Ance sulle costruzioni in cui si specifica che “l’emorragia non si arresta”. Anche nei primi 9 mesi del 2018, infatti, “le Casse edili evidenziano una diminuzione dello 0,3% dei lavoratori iscritti e dello 0,9% del numero di ore lavorate”, continua lo studio, aggiungendo che dal 2008 le imprese del settore che hanno chiuso sono 120.000.

Negli ultimi 11 anni, dal 2008 al 2018, “l’Italia ha perso 69 miliardi di investimenti in costruzioni. Nessun altro Paese al mondo ha fatto peggio”, registra l’Osservatorio  spiegando che nel dettaglio in questo periodo ci sono stati 36 miliardi in meno di investimenti nelle nuove costruzioni residenziali (-66,1%), -26 miliardi in opere pubbliche e -15 miliardi in costruzioni non residenziali private. Unico comparto positivo è la manutenzione abitativa: +8 miliardi di investimenti.

Nel 2019 ci sarà “una crescita degli investimenti in costruzioni dell’1,1%, con una perdita di 1,3 miliardi rispetto allo scenario di partenza”, sottolinea l”Osservatorio costruzioni Ance in cui si spiega che rispetto alle precedenti previsioni – che contavano su un aumento degli investimenti in costruzioni del 2% – c’è stata appunto una perdita. A causarla, sono soprattutto gli investimenti in opere pubbliche stimati in crescita dello 0,2% (+400 mln), ossia la metà di quanto preventivato nello scenario tecnico precedente.