Tav. Scontro nel governo. Si va verso la crisi? Salvini: quando i “no” sono troppi

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Agenpress – “Abbiamo solo chiesto la sospensione dei bandi per un’opera vecchia di 20 anni, lo abbiamo chiesto perché previsto dal contratto siglato tra M5s e Lega. E cosa fa Salvini? Oltre a forzare una violazione del contratto minaccia pure di far cadere il governo? Se ne assuma le responsabilità di fronte a milioni di italiani. Io questo lo considero un comportamento irresponsabile, proprio mentre siamo in chiusura su due misure fondamentali come il reddito di cittadinanza e quota 100. Dovrà spiegare il suo comportamento anche ai truffati dalle banche”. Lo afferma il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, in riferimento alle dichiarazioni di Matteo Salvini, il quale afferma “non sono per carattere, educazione e  rispetto politico uno che è disposto a fare il ministro spostandosi di qua e là a secondo delle convenienze e dei sondaggi. Io conto di  continuare a fare il ministro con questa formazione a meno che i ‘no’  non diventino troppi”.

“Far saltare il governo per la questione della Tav? No: sono contento di quello che il governo ha fatto in questi nove mesi”, ha detto questa mattina.  “Il governo – ha detto ancora – andrà avanti: c’è la riforma della scuola, della giustizia, l’autonomia, l’abbassamento delle tasse per i dipendenti, delle accise”.

“Lunedì” partono i bandi in territorio francese” sulla Tav. “Nel contratto di governo c’è la revisione dell’opera che è giusta. Si possono tagliare spese, strutture. Ed ègiusto chiedere più contributi all’Europa e alla Francia. Tutto è migliorabile ma fermarla no. Spero che il buonsenso prevalga”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Rtl sulla questione Tav. Alla domanda di un possibile rinvio della decisione a dopo le Europee di maggio, Salvini ha risposto: “Non è che cambi molto. Il tunnel sarà lì anche l’8 giugno, la scelta va fatta. L’Italia ha bisogno di più infrastrutture. Ci sono cantieri fermi da 10 anni”. “Se qualcuno vuole dire no, non si fa, ce lo dica, punto. Io non sono e non sarò mai d’accordo. Siccome la Lega è una delle due componenti di governo, scelgano gli ascoltatori”, ha continuato Salvini. Il vicepremier ha poi ribadito che “la Lega non voterà mai per bloccare”.

“Io irresponsabile? No, sono coerente e poi Luigi parlava ai suoi. Comunque non mi scandalizzo, ho sempre lavorato per riavvicinare le posizioni, devono partire i bandi per la Tav, a me interessa quello”.