Antonella Cortese (Criminologa): Shock in caserma, carabiniere si spara con arma d’ordinanza è gravissimo

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immagine di archivio

Agenpress. Aumenta il bilancio degli uomini in divisa che si suicidano nelle caserme italiane. Una strage silenziosa che nella sua lista vede anche l’ultimo episodio accaduto nella  caserma dei carabinieri di Clusone, comune della Bergamasca.

Un militare di circa 40 anni ha tentato di uccidersi sparandosi un colpo di pistola alla testa con l’arma d’ordinanza. Ora è in gravissime condizioni. È evidente che esiste un malessere latente, che lo Stato non riesce a capire e quindi a trovare una soluzione.

Si potrebbe iniziare con una fase di ascolto, un supporto psicologico nelle caserme, come nelle carceri, per aiutare questa categoria piegata non solo dalle condizioni lavorative stressanti e a volte indecenti per mancanza di personale, ma anche dai problemi economici dovuti a stipendi tra i più bassi della pubblica amministrazione. La mancanza di stabilità economica crea sempre una condizione di crisi e può andare a complicare un quadro magari già complesso o critico.

Occorre un impegno concreto della politica, magari partendo da un osservatorio che sia nazionale e riconosciuto, per studiare dettagliatamente il fenomeno. Lo Stato e le istituzioni devono fornire sostegni validi volti alla prevenzione e non solo alla risoluzione di un problema, perché parliamo di persone costantemente a rischio, non solo fisico ma anche psicologico.

Così Antonella Cortese criminologa.