Fabrizio Cicchitto (ReL): Via della Seta, Italia portaerei cinese nel Mediterraneo

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Agenpress. Continuiamo a non essere convinti della grande intesa con la Cina come variante della via della Seta. Ci troviamo infatti di fronte ad un singolare ircocervo, uno stato ultra comunista guidato con mano ferrea dal presidente Xi Jinping e dal partito e un’economia ultra capitalista impegnata nell’espansionismo economico prima in Africa e adesso anche in Europa. In questo quadro la via della seta è una sorta di versione strutturata e moderna del piano Marshall. Ora non crediamo che un protocollo d’intesa riguardante ben 50 materie e che coinvolge tutte le grandi imprese pubbliche e private è politicamente “innocente”. D’altra parte il presidente cinese Xi Jinping non si scomoderebbe a venire in Italia se non dovesse marcare con la sua presenza la realizzazione di un’intesa di grande rilievo, politico ed economico.

Di conseguenza purtroppo non possiamo fare a meno di rilevare che anche le rassicurazioni di Mattarella non ci rassicurano affatto e ci auguriamo che la pur tardiva presa di coscienza da parte di Salvini possa servire a qualcosa anche se ci sembra che il “pacco” sia stato già tutto bello che confezionato.

Così Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Liberta’, ex presidente della commissione affari esteri della Camera dalle pagine de Il Tempo.