Papa alla Corte dei Conti: rigore delle spese, lotta alla corruzione e attenzione ai poveri

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Agenpress. Cultura della legalità e lotta alla corruzione, controllo delle spese e attenzione ai poveri: il Papa si è soffermato su questi temi incontrando stamane in Vaticano i giudici e il personale amministrativo della Corte dei Conti.

Il Papa indica gli scopi di un servizio “orientato secondo giustizia verso il bene comune” e nella difesa “dei diritti naturali dell’uomo, il cui riconoscimento è una condizione per l’esistenza dello Stato di diritto”.

Compito degli amministratori pubblici, dunque, è quello di agire “con trasparenza e onestà”, favorendo il rapporto di fiducia tra cittadino e le istituzioni, “il cui scollamento è una delle manifestazioni più gravi della crisi della democrazia”, a  tutela, in particolare, dei più deboli e poveri della società:

I beni comuni costituiscono risorse che vanno tutelate a vantaggio di tutti, specialmente dei più poveri, e di fronte a un loro utilizzo irresponsabile lo Stato è chiamato a svolgere una indispensabile funzione di vigilanza, debitamente sanzionando i comportamenti illeciti.

In questa prospettiva, il Papa auspica che i magistrati della Corte dei Conti possano sempre “essere animati dalla consapevolezza di rendere un servizio, volto a far crescere nella società la cultura della legalità” senza rassegnarsi “ai mali che riscontriamo in noi e intorno a noi”.