Stadio Roma. Perquisizioni in Campidoglio e Acea. Mezzacapo a De Vito: “dobbiamo sfruttarla sta cosa”

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Agenpress –  Sono in corso perquisizioni in Campidoglio da parte dei carabinieri nell’ambito dell’operazione che ha portato all’arresto del presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito. Le perquisizioni stanno interessando anche uffici di Acea, l’Italpol e la Silvano Toti Holding Spa.

Il gip Maria Paola Tomaselli ha emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere oltre che per Marcello De Vito anche per l’avvocato Camillo Mezzacapo, destinatario di incarichi professionali su segnalazione del presidente del Consiglio comunale di Roma. Ai domiciliari vanno l’architetto Fortunato Pititto, legato al gruppo imprenditoriale della famiglia Statuto, e Gianluca Bardelli.

Risultano indagati anche i fratelli Pierluigi e Claudio Toti, presidente e vicepresidente della holding di famiglia. I due sono coinvolti nel capitolo di indagine che riguarda l’appalto per gli Ex mercati generali di Roma. Nel registro degli indagati anche Giuseppe Statuto, amministratore della Lux Holding. Il suo coinvolgimento riguarda l’appalto della vecchia Stazione Trastevere.

In una intercettazione l’avocato Camillo Mezzacapo si riferiva  a Marcello De Vito, dicendo  “questa congiunzione astrale tra ….tipo l’allineamento della cometa di Halley …hai capito cioè…è difficile secondo me che si verifichi …noi Marcè , secondo me guarda ci rimangono due anni”.

Parole che secondo il gip di Roma si riferisce allo sfruttare “il ruolo pubblico di De Vito per fini privatistici e ottener lauti guadagni”.