Annullato il risarcimento ai 3 figli di Manduca Marianna. “Il marito l’avrebbe uccisa lo stesso”

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Agenpress –  È questa la motivazione alla base della decisione della Corte d’appello di Messina che ha annullato il risarcimento di 259.200 euro che, nel giugno del 2017, i giudici di primo grado avevano riconosciuto ai tre figli minorenni di Marianna Manduca, (Carmelo, Salvatore e Stefano, che oggi hanno rispettivamente 17, 16 e 14 anni), dopo avere ammesso la responsabilità civile dei magistrati rimasti inerti nonostante le 12 denunce della donna, poi uccisa nell’ottobre 2007 dal marito, Saverio Nolfo.

Il risarcimento era arrivato dopo che era stata riconosciuta la responsabilità civile dei magistrati rimasti inerti nonostante le 12 denunce della donna. La notizia è stata diffusa dalla vice presidente della Camera e deputata di Forza Italia, Mara Carfagna, che si è detta “incredula e indignata per la sentenza” di secondo grado che impone ai “tre orfani di Marianna Manduca di restituire la già misera somma che il tribunale di Messina aveva previsto a loro risarcimento”.

Marianna Manduca aveva 32 anni quando fu uccisa a coltellate, il 3 ottobre del 2007, da suo marito, poi condannato a 21 anni di carcere. Come riporta il Corriere della Sera, la donna aveva firmato 12 denunce contro di lui e nelle ultime aveva spiegato che l’uomo si era presentato con un coltello davanti a lei, minacciandola. Ma secondo la Corte a nulla sarebbe servito sequestrare l’arma al marito, “dato il radicamento del proposito criminoso e la facile reperibilità di un’arma simile”. In pratica, sempre secondo quanto riporta il quotidiano, per la Corte “l’epilogo mortale della vicenda sarebbe rimasto immutato”.

Per Maria Carfagna la Corte d’Appello, con la sua decisione, “dice quindi agli orfani, e a tutti noi, che quel femminicidio non poteva essere evitato, denunciare i violenti è vano”. E giudica “sconvolgente che i giudici abbiano sentenziato, in nome del popolo italiano, che non vi fu negligenza alcuna da parte di chi, preposto a proteggere la vita di noi tutti e a fare giustizia, ha ignorato le fondate e disperate richieste d’aiuto di Marianna Manduca”. “Non posso astenermi dal dire che questa è l’ennesima beffa verso chi è vittima di violenza eppure trova il coraggio di denunciare, e soprattutto verso i più fragili, i più indifesi: gli orfani che hanno visto la madre uccisa dal padre”, aggiunge. Poi l’augurio che “la Cassazione ripristini legalità e giustizia e che, almeno di fronte a questo, il governo si muova per sostenere le famiglie che accolgono e crescono bambini e ragazzi così orribilmente feriti”.