Fattori (M5S). Prevenire il rischio corruzione. Diciotti? Vicenda spiacevole

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Elena Fattori

Agenpress – “Il Movimento è un popolo che vuole cambiamento, onestà e partecipazione . Detto questo, il Movimento è stato per lungo tempo un’entità fluida e senza organizzazione. In questo momento invece serve un’organizzazione. Ho apprezzato molto l’intransigenza di Di Maio sull’espulsione di De Vito, perché dobbiamo dare un segnale forte. Dopodichè serve un’organizzazione capillare sul territorio di controllo capillare, altrimenti si aprono degli spazi in cui queste cose possono succedere perché a contatto con il potere i soldi girano e la tentazione ci può essere, quindi bisogna prevenire. De Vito non lo conoscevo perché lavorava soprattutto su Roma quindi non posso dire nulla sulla persona”.

Così Elena Fattori, Senatrice M5S, intervenuta ai microfoni di  Radio Cusano Campus, sull’arresto di Marcello De Vito e le vicende di Roma.

 Sul decreto sicurezza, il voto sul processo a Salvini e la minaccia di espulsione per i dissidenti. “Quelle restano una vicenda spiacevole. Noi abbiamo tentato di proporre una discussione presentando emendamenti, ma si è votato in quel modo. Rimane spiacevole il fatto che si neghino spazi democratici. Stessa cosa sulla vicenda Diciotti. Il nostro ruolo era para giurisdizionale quindi spettava ad ogni singolo senatore votare in base agli atti invece è stato deciso far votare gli iscritti. E’ come se io andassi a testimoniare a un processo e il partito mi dicesse di affermare che l’imputato è innocente. Si può avere un’indicazione dal gruppo politico, ma sono questioni talmente intime e di coscienza che non puoi importi minacciando l’espulsione”.

In conclusione Fattori, che ha appena pubblicato il libro “Il medioevo in Parlamento”, ha spiegato che: “In questo momento la voce dei no-vax è soprattutto quella della Lega. Le ultime dichiarazioni in questo senso sono state quelle di Salvini e del senatore Arrigoni”.