Sea Watch. Procura: “fu sequestro di persona”. Salvini: “migranti hanno dirottato un mercantile”

264

Agenpress – Secondo  i magistrati della Procura di Roma che hanno inviato il fascicolo, al momento contro ignoti, a Siracusa, nella vicenda della nave Sea Watch, che ha atteso 12 giorni davanti al porto di Siracusa prima di avere l’ok allo sbarco a Catania il 31 gennaio, ci sono elementi per contestare il reato di sequestro di persona. Ora sarà necessario valutare se esistono profili di competenza del tribunale dei ministri di Catania.

Il procedimento, coordinato dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco, era stato avviato alla luce di un esposto presentato il primo febbraio in cui si ipotizzava il reato di omissioni di atti di ufficio. I magistrati di piazzale Clodio hanno, quindi, effettuato una serie di accertamenti delegati alla Guardia Costiera da cui risulta che la vicenda della SeaWatch, una ong tedesca, è sovrapponibile a quella della nave Diciotti e che quindi il reato più grave è quello di sequestro di persona e ciò radica il procedimento nel luogo in cui sarebbe avvenuta la limitazione della libertà personale. La nave aveva a bordo 47 migranti di cui alcuni minori.

Il ministro Salvini ha reso noto che un mercantile che stava riportando in Libia alcuni migranti soccorsi in mare avrebbe costretto l’equipaggio a invertire la rotta e a dirigersi verso Malta: “Non siamo più ai soccorsi, sarebbe il primo atto di pirateria in alto mare, con migranti che hanno dirottato il mercantile che era arrivato a 6 miglia dalla costa libica. Sappiano che l’Italia la vedranno col cannocchiale”.