Verona. Congresso famiglie. Polemiche sul gadget con il feto. “L’aborto ferma un cuore che batte”

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Agenpress – Tra i gadget del Congresso mondiale delle Famiglie in corso Verona c’è anche un feto di gomma che rappresenta un embrione di dieci settimane. Il feto è accompagnato da un cartellino con la scritta: ‘L’aborto ferma un cuore che batte!’ ed è donato da uno degli sponsor, notizie provita. “Questa robaccia qua è contro il rispetto della vita e della maternità ed è di una violenza raccapricciante. E trova l’appoggio del governo. Più che feto, è feticismo”  ha commentato la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, commentando il feto in gomma distribuito come gadget a Verona, dove è iniziato il congresso della famiglia.

Parlano di “odiatori medievali” le donne del Pd di Towandadem, l’associazione di donne nata per cambiare il Pd e combattere le disuguaglianze nel Paese: “Come ben sapevamo il cosiddetto Congresso mondiale delle famiglie è in verità un meeting internazionale di gruppi d’odio. La distribuzione di un feto di plastica come gadget conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che i rappresentanti di governo della Lega, Regione Veneto e Friuli-Venezia Giulia sono i principali sponsor di un incontro di barbari”. Le donne del Pd annunciano poi: “Domani saremo migliaia di donne da tutt’Italia per dimostrare che i diritti delle donne non si toccano e soprattutto che le donne di questo paese sono pronte a togliere la fiducia a chi vuole farle retrocedere in un assurdo Medioevo”.

“È semplicemente mostruoso fare un’operazione di questo genere – dice Laura Boldrini, deputata di Leu – Se l’obiettivo è quello di suscitare sdegno collettivo nei confronti delle donne che sono costrette a interrompere la loro gravidanza sappiano, questi signori, che a vergognarsi dovrebbero essere loro”.

Boldrini, con altre esponenti della politica e dei movimenti per i diritti civili sarà a Verona alla contromanifestazione di domani: “Un motivo in più per essere presenti a Verona a sostegno dei diritti delle donne, a difendere le leggi dello Stato e a promuovere una società dove nessuno venga discriminato”.