Caso Bugno. Lo sfogo di Tria: “spazzatura contro di me, c’è violazione della privacy”

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Agenpress –  “Ho subito un attacco spazzatura sul piano personale. Le cose possono apparire molto diverse a seconda di come si presentano. Ci sono violazioni della privacy. Mi chiedo chi è che passa ai giornalisti queste cose”.

Lo dice il ministro dell’Economia Giovanni Tria in un colloquio con il Corriere della Sera,  sulle accuse di favoritismo alla sua collaboratrice Claudia Bugno, alla quale avrebbe chiesto di fare un passo indietro dal consiglio di amministrazione della Stmicroelectronics in vista dell’assemblea degli azionisti che si terrà ad Amsterdam il prossimo 23 maggio.

Secondo altre indiscrezioni – anticipate  da “Repubblica”- Claudia Bugno, 44 anni, che è una dei consiglieri del ministro del Tesoro e si occupa delle società partecipate, sarebbe disposta a rinunciare alla Stm ma non a lasciare il Tesoro: ed in effetti la notizia è stata ufficializzata nel pomeriggio dal Mef che comunica inoltre che la funzionaria andrà all’Asi, l’Agenzia spaziale italiana e resterebbe consigliere di Tria.

I grillini sulla scia di due articoli del “Fatto” e della “Verità” dei giorni scorsi, hanno messo nel mirino Claudia Bugno alla quale viene rimproverata la presenza nel consiglio di amministrazione di Banca Etruria, la relativa multa comminata da Bankitalia per 121 mila euro (sanzione impugnata da Claudia Bugno) e soprattutto di non aver segnalato nel curriculum la multa. M5S rileva inoltre l’attivismo della manager sul dossier Alitalia che ha visto Tria piuttosto scettico sul piano portato avanti da Di Maio e Toninelli e su altre nomine.

Come riporta Repubblica, il M5S denuncia il caso del figlio della seconda e attuale moglie di Tria, Niccolò Ciapetti, trentenne, assunto recentemente da una società del marito di Claudia Bugno, l’uomo d’affari, già in ruoli apicali alla Camera di Commercio di Milano, Andrea Chevallard. Il giovane Niccolò Ciapetti aveva già lavorato con Claudia Bugno, nello stesso ruolo di responsabile dei media, ai tempi in cui Claudia Bugno era coordinatrice della candidatura di Roma alle Olimpiadi.

Si dice che  Tria si sarebbe lasciato andare ad uno sfogo con Conte: “Guardate cosa mi avete fatto, Niccolò ha studiato, ha master nel curriculum”.

Sull’ipotesi che qualcuno voglia costringerlo alle dimissioni Tria dice che si tratta di “sciocchezze. Se andassi via dovremmo vedere quale sarebbe la reazione dei mercati”. E sulle pressioni per i rimborsi ai risparmiatori delle banche e altri dossier caldi, Tria dice: “L`intimidazione non passa. Forse ci sono interessi piu’ grandi di quelli di cui io stesso mi renda conto”.