Castrazione chimica bocciata. Per il M5S è “in contrasto con la Costituzione e con le convenzioni internazionali”

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Agenpress – La Camera ha bocciato  l’ordine del giorno di Fdi al ddl codice rosso che impegnava il governo (che si era rimesso all’Aula) ad adottare ogni iniziativa anche normativa per introdurre la possibilità di subordinare alla castrazione chimica la concessione della sospensione condizionale della pena in caso di condanna per reati sessuali. L’emendamento è stato votato solo da Fdi e Lega. I voti a favore sono stati 126, 383 i contrari, un astenuto.

Prima della votazione, Andrea Colletti di M5S ha annunciato il voto contrario sull’ordine del giorno in quanto “palesemente in contrasto con la Costituzione e con le convenzioni internazionali firmate dall’Italia”. Dopo la votazione, mentre il Pd applaudiva, i deputati di Fdi hanno urlato in coro ‘Nazareno, Nazareno!”.

“La scelta di ritirare l’emendamento” al codice rosso approvato ieri, ha spiegato Giulia Bongiorno, “deriva dal fatto che al governo siamo in due e la castrazione chimica non era nel contrato, e la priorità era portare a casa il codice rosso”. Il Dl sulla castrazione chimica “sarà un provvedimento più organico”, rispetto all’emendamento, “che avrà come oggetto reati gravissimi, come la pedofilia”. La castrazione chimica, ha concluso, “è un trattamento terapeutico che vorremmo volontario e reversibile, che viene già applicato altrove. Chi pensa che sia preistorico non conosce la Legge, è caso mai una cosa cosa all’avanguardia”