Castrazione chimica. M5S, PD e FI bocciano il testo presentato da Fdl. A favore la Lega

1556

Agenpress – Spaccatura nella maggioranza di governo sulla castrazione chimica. Proprio ieri la Lega aveva ritirato un emendamento con Salvini che detto “niente litigi, andiamo avanti”.

Oggi Fratelli d’Italia ha presentato un ordine del giorno sullo stesso tema. Il governo si è rimesso al voto dell’Aula, che ha bocciato il testo con 383 voti contrari espressi da Forza Italia e Pd, a cui si è unito il M5S. A favore Fratelli d’Italia e Lega, tranne un esponente del Carroccio, Giuseppe Basini.

“Siamo sconcertati e dispiaciuti dal voto Cinque stelle con il Pd e Forza Italia contro la castrazione chimica, una norma applicata in altri Paesi per limitare la violenza di pedofili e stupratori”, fanno sapere fonti della Lega.

“Il Movimento 5 Stelle è rimasto coerente: per noi la castrazione chimica non può essere una soluzione. Riguardo al voto in Aula, se si è trattato di verificare una maggioranza alternativa, il tentativo è fallito”,  riportano in una nota i deputati del M5s, che fanno notare come anche gli stessi parlamentari della Lega non abbiano votato in maniera compatta. “Appare evidente – proseguono le fonti – che il centrodestra non esiste più, neanche su questi temi. Il dato politico è che non esiste altra maggioranza senza di noi”.

Ma come ha spiegato Tommaso Foti (Fratelli d’Italia), l’ordine del giorno presentato serviva a “confermare la disponibilità del governo ad affrontare il tema” sulla possibilità di subordinare a trattamenti terapeutici o farmacologici inibitori della libido la concessione della sospensione condizionale della pena in caso di condanna per reati sessuali. Secondo Andrea Colletti (M5s) “questo testo è palesemente in contrasto con la Costituzione e con le convenzioni internazionali firmate dall’Italia”.