L’Italia è il secondo Paese europeo che ha visto il maggior aumento del tasso di incarcerazione con il +7,5%

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Agenpress. In Italia ci sono troppi detenuti in attesa di un primo giudizio o di una sentenza definitiva (il 34,5% contro una media europea del 22,4%): le carceri italiane sono tra le più sovraffollate del continente; è tra quelli con la più alta percentuale di persone condannate per reati legati alla droga, come segnala un rapporto pubblicato dal Consiglio d’Europa.

L’Italia, secondo quanto emerge dal rapporto, è tra gli otto Paesi del Consiglio d’Europa che “hanno indicato di avere un serio problema di sovraffollamento nel loro sistema penitenziario”. Dai dati del rapporto ‘Space’ risulta che tra il 2016 e il 2018 la popolazione carceraria italiana è aumentata del 7,5%. Tra gli otto Paesi con carceri sovraffollate l’Italia è al quarto posto, dopo la Francia che ha 116,3 detenuti per ogni 100 posti, la Romania (120,3) e la Macedonia del Nord (122,3). Gli altri 4 paesi che hanno più di 105 detenuti per 100 posti disponibili – considerato il limite oltre cui il sovraffollamento carcerario è ritenuto un problema serio – sono la Moldavia (113,4), la Serbia (109,2), il Portogallo (105,9) e la Repubblica Ceca (105,5).

L’altra caratteristica delle carceri italiane è l’alta percentuale di detenuti condannati per reati legati alla droga. In Italia sono il 31,1% rispetto a una media europea del 16,8%.

I tassi di incarcerazione più bassi in Europa sono stati riscontrati in Islanda (46,8), Finlandia (51,1), Paesi Bassi (54,4), Svezia (56,5), Danimarca (63,2) e Norvegia (65,4).