lunedì, Settembre 28, 2020
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Caso Cucchi. Di Maio: “La lettera scritta dal Comandante Generale dell’Arma, Giovanni Nistri a Ilaria Cucchi rappresenta una condotta esemplare”

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Stefano Cucchi

Agenpress. La deposizione davanti alla Corte d’Assise del carabiniere Francesco Tedesco sulla morte di Stefano Cucchi è sconvolgente e restituisce dignità a una famiglia che chiede giustizia da anni.

Rispetto è una parola che dobbiamo tenere bene a mente: rispetto per i Cucchi, per la loro sofferenza, per la loro legittima ricerca della verità. E in questo senso mando un abbraccio a Ilaria e ai suoi cari, esprimendo loro la mia vicinanza per tutte le difficoltà trascorse, per le minacce ricevute, per i momenti di dolore e di abbandono che però non li hanno mai fermati. Rispetto, dunque.

E rispetto anche per l’Arma dei Carabinieri, per ciò che rappresenta, per il lavoro che svolge ogni giorno a tutela della nostra sicurezza. La lettera, umana e autorevole, scritta dal Comandante Generale dell’Arma, Giovanni Nistri, proprio a Ilaria Cucchi rappresenta a mio avviso una condotta esemplare da parte di un vero uomo delle istituzioni, che non ha mai cercato consensi, né notorietà. Non è nella sua indole, ve lo assicuro.
Un messaggio, il suo, che è ben lungi dal poter essere interpretato come un’Arma “contro” i Carabinieri e che io, invece, considero un grande passo avanti dello Stato.

Chi si macchiò, direttamente e indirettamente, del decesso di Stefano pagherà. Mi auguro il più presto possibile.

Ma non si faccia facile polemica, non si faccia di tutta l’erba un fascio. I nostri Carabinieri sono quelli del soccorso al bus pieno di bambini a San Donato Milanese, sono quelli che quotidianamente rischiano la propria vita per combattere le mafie, sono quelli che insieme a noi credono nel futuro di questo Paese.

Grazie Generale Nistri, per il suo gesto. Un altro abbraccio a Ilaria Cucchi e alla sua famiglia. Siamo tutti dalla stessa parte. Dalla parte della verità!

E’ quanto dichiara, in una nota, il vicepremier Luigi Di Maio.