Spagna. Ha aiutato la moglie a morire ed è pronto a pagarne le conseguenze

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Agenpress. Un cittadino madrileno di 70 anni, ha aiutato la moglie a morire ed è pronto a pagarne le conseguenze. La donna, di 61 anni, lottava con la sclerosi multipla da 30anni. L’uomo le ha dato una dose letale di barbiturici.

Queste le sue parole: “Abbiamo aspettato mezz’ora Era così tranquilla…Qui avevo l’acqua e…la sostanza. Le ho chiesto: vuoi farlo? Lei ha detto di sì, prima è, meglio è. Le ho tolto il bicchiere dell’acqua e le ho passato l’altro. Le ho messo delle gocce negli occhi. Mi ha detto: mi scendono le lacrime. E l’ho accarezzata. Ho potuto dirle addio”. “Sono rimasto con lei ancora due ore.

Il marito e la moglie hanno registrato un video in cui la donna ha dato il suo consenso a morire. Ora seconda la giustizia spagnola verrà accusato di aiuto al suicidio e violenza di genere.

“Sapevo che sarei andato incontro a un anno di galera – dichiara l’uomo – . Ma la violenza di genere? Questa accusa mi fa soffrire più del rischio di finire in prigione.

In Italia l’eutanasia è un reato che rientra nelle ipotesi contenute nell’articolo 579 (Omicidio del consenziente) o dall’articolo 580 (Istigazione o aiuto al suicidio) del Codice Penale. Al contrario, la sospensione delle cure, cioè l’ eutanasia passiva – costituisce un diritto inviolabile in base all’articolo 32 della Costituzione: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.