Roma. Salvini scopre che è sporca! Un anno fa assicurava tutti che non c’erano “buche”

373

Agenpress – “Roma non è mai stata così sporca, così ferma, così trascurata, caotica e disorganizzata – è stata la controreplica del leader del Carroccio – Colpa di Salvini, o colpa di un sindaco 5Stelle (per cui avevo perfino invitato a votare) che in questi anni non ha combinato niente? Il giudizio lo lascio dare ai romani, io lavoro per dare un futuro migliore a questa splendida città”.

Matteo Salvini scopre che Roma è sporca, solo qualche mese, 16 Maggio 2018, agli inizi del suo mandato parlamentate, in una diretta Facebook pubblicata dal suo profilo, elogiava le bellezze di Roma e addirittura  assicurava tutti che non aveva visto “una buca”, al contrario di tutti i romani, che in mezzo alle buche vivono tutti i giorni.

“La Raggi l’ho incontrata tante volte da ministro. Io posso mettere a disposizione poliziotti, telecamere, ordinanze, sgomberare palazzi, campi Rom, però non faccio il sindaco. Non posso essere io a pulire la città, tenerla ordinata. Il problema non è la Lega, quando ci sono state le ultime elezioni comunali io invitai a votare la Raggi se ricordate. Pensavo che i 5 Stelle avrebbero fatto di più a Roma, invece da utente della città ogni giorno, ahimé, mi confronto con il degrado. Se volete vi dico che a Roma è tutto pulito, la metropolitana arriva in orario, in periferia si sta tranquilli e le case popolari sono sicure e anche in centro non succede nulla. Non è cosi”.

Secca la risposta della sindaca: “Fa piacere che sia passato dal chiedere ‘Vagoni della metro senza terronì a riconoscere che, grazie a noi, si guarda finalmente al futuro. Il ragazzo sta crescendo”.

“Chiaro che Roma è la capitale – ha continuato Salvini però stiamo vivendo amministrazioni comunali da anni inadeguate, non questa: questa, quella prima, quella prima ancora e ancora. Serve un’amministrazione comunale pronta, sveglia, concreta, efficace, presente”. Ciò detto, per Roma “il governo sta facendo di tutto, l’unica cosa che non potrà fare dal mio punto di vista è regalare soldi a una città ignorando i problemi di tutte le altre, perché se qualcuno pensa di fare degli omaggi a Roma quando ci sono centinaia di comuni in difficoltà in italia”, dice il ministro, e allora “o tutti o nessuno”.

I cronisti hanno chiesto a Salvini un commento sul fatto che il viceministro dell’Economia, Laura Castelli (5S), lo scorso 4 aprile insieme alla sindaca ha presentato un’operazione che dovrebbe consentire di chiudere nel 2021 la gestione commissariale del debito storico di Roma, che ammonta a oltre 12 miliardi. “La norma sarà inserita nel decreto crescita. E lo Stato si accollerà una parte del debito finanziario”, aveva detto Castelli. Ma Salvini oggi ha spiegato che “non è finita. Il Parlamento è sovrano, mi sembra che l’Italia sia una repubblica parlamentare, quindi giustamente tanti sindaci che hanno identiche difficoltà dicono o tutti o nessuno”.