Def. Confindustria. Nulla su risorse per flat tax e no aumento IVA. Rischi aumento incertezza

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Agenpress  “Il DEF dice poco sulle principali linee della prossima Legge di bilancio. Dice che il deficit calerà e quindi implicitamente si assume che l’IVA aumenterà; ma allo stesso tempo lascia aperta la possibilità che questo non avvenga, senza però spiegare quali misure compensative verranno messe in campo. Si parla di flat tax senza spiegare come verranno reperite le risorse. Questo atteggiamento rischia di aumentare l’incertezza e rallentare l’economia”.

Lo afferma Confindustria  nel corso dell’audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, sottolineando che serve “chiarezza sulle direttrici di politica economica”.

“E’ urgente agire sulla fiducia e sulla crescita; l’alternativa è continuare a reperire altri soldi pubblici, aumentando le imposte o tagliando la spesa”. Ma così “la riduzione del debito diventa difficile e costosa”, aggiunge  sottolineando che “nel 2019 una recessione potrà essere evitata solo grazie all’espansione della domanda estera se non si verificheranno nel frattempo fenomeni che fermeranno gli scambi mondiali”.

Il Def “non fornisce indicazioni su come il Governo intenda affrontare l’attuale rallentamento, sugli obiettivi di bilancio che intende perseguire e su come intende impostare la prossima” manovra. Invece serve “un programma che fissi obiettivi, azioni in grado di raggiungerli e risorse per finanziarle. E serve che questa programmazione sia credibile” anche sul fronte del calo del debito visto che il target di 1 punto di privatizzazioni è “un ammontare elevato, alla luce delle difficoltà” del passato.