Def. Bankitalia. Non finanziare il taglio tasse con il deficit

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Agenpress – “È condivisibile l’intenzione di non ricorrere ad ulteriore indebitamento per approvare una riforma” fiscale. Così il capo economista della Banca d’Italia Eugenio Gaiotti in audizione sul Def ricordando che il governo punta a una riduzione delle tasse sul ceto medio finanziato “con una revisione complessiva delle agevolazioni fiscali”.

Riduzioni del carico fiscale “sul lavoro, se non compensate da razionalizzazioni della spesa o delle cosiddette “spese fiscali”, condurrebbero ad aumenti del disavanzo non compatibili con la riduzione del peso del debito pubblico”.

“Il raggiungimento degli obiettivi richiederà l’individuazione di coperture di notevole entità, nel caso si voglia evitare l’attivazione delle clausole” Iva, “aumentare la spesa per investimenti, avviare una graduale riduzione della pressione fiscale, rafforzare gli incentivi all’investimento e all’innovazione: queste misure, se non compensate da razionalizzazioni” di altre spese e “da effettivi risultati nel contrasto all’evasione, condurrebbero ad aumenti del disavanzo non compatibili con l’avvio di un credibile percorso di riduzione duratura del peso del debito”.