Def. Upb. Scenario a medio termine dell’economia italiana resta condizionato da forti rischi

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Il presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro,

Agenpress – “Nel breve termine il quadro degli indicatori disponibili sembra segnalare primi timidi segnali di recupero per il primo trimestre”.

E’ quanto ha riferito il presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro, nel corso dell’audizione sul Def presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Tuttavia, “lo scenario macroeconomico a medio termine dell’economia italiana resta condizionato da forti rischi, prevalentemente orientati al ribasso, che inducono cautela nelle previsioni”, ha affermato Pisauro, spiegando che “si tratta di rischi imputabili a ulteriori peggioramenti del contesto internazionale; rischi connessi a squilibri finanziari, tali da indurre un rapido aumento dei rendimenti richiesti dagli investitori internazionali che penalizzerebbero le economie, come quella italiana, con emittenti pubblici e privati con basso rating sul merito di credito; rischi indotti dall’incertezza sulle politiche economiche, che incide sulle scelte di consumo e di investimento di famiglie e imprese”.

Tanto che “la manovra autunnale si prefigura come un puzzle complesso, che richiederà una chiara definizione delle priorità politiche, un’attenta riflessione sul disegno delle politiche stesse per evitare effetti distorsivi sull’economia e un’adeguata trasparenza delle dinamiche redistributive insite nelle misure da adottare”, ha aggiunto il presidente dell’Upb.

La prossima manovra parte già da 25 miliardi di euro prima ancora di valutare il costo di misure annunciate come la flat tax, segnala l’Ufficio Parlamentare di Bilancio. Queste risorse sarebbero necessarie per evitare l’aumento dell’Iva (per 23,1 miliardi circa) e per finanziarie il piano per aumentare dello 0,1% gli investimenti (poco meno di 2 miliardi). La flat tax, ha continuato Upb, “da realizzare nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica definiti nel documento, “richiederebbe l’identificazione di ulteriori misure compensative”.