Metalli (Lega). A Ciampino ripristinare la legalitá con la chiusura del campo rom

636

Agenpress. Una bomba ecologica, danni ambientali incalcolabili – dichiara Massimiliano Metalli (Lega Salvini Premier) – forse perenni per un terreno che da anni assorbe veleni di ogni tipo. Il rischio di conseguenze sulla salute delle persone – anche tanti bambini – che vivono nel  comune di Ciampino e nei quartieri di Roma vicini,  che respirano diossina e altre schifezze prodotte dai roghi che succedono ormai a cadenza quotidiana, per bruciare i metalli, amianto, rifiuti e suppellettili. Una situazione di emergenza non più tollerabile che sta causando un disastro ambientale, di illegalità,  ma anche sociale.

L’alta colonna di fumo nera prodotta dagli incendi, mette a rischio i voli del confinante aeroporto di Ciampino, la sicurezza stradale del raccordo anulare nel tratto confinante con il campo.

Non si sta parlando di razzismo, o di discriminazione contro I rom, ma  semplicemente parità di diritti e di doveri: bruciare cose con roghi tossici, non fa parte dalla legalità, le auto vanno assicurate, i bambini portati a scuola e va fatta la dichiarazione dei redditi.

Basta all’immobilismo del sindaco di Roma Raggi  – conclude Metalli – chiederemo  al Prefetto di Roma Paolo Basilone, di promuovere le azioni operative necessarie, seguendo le direttive del Ministero dell’Interno,  per garantire la sicurezza pubblica ai cittadini di Ciampino e contrastare efficacemente il fenomeno dei roghi tossici e tutte le attività criminose a essi connesse chiudendo definitivamente il campo rom di Roma de La Barbuta .