Birmania. Scarcerati 9500 prigionieri, tranne che due giornalisti della Reuters

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Wa Lone e Kyaw Soe Oo dell'agenzia Reuters, imprigionati in Birmania

Agenpress – Oltre 9.500 prigionieri sono stati scarcerati in Birmania in seguito ad un’amnistia presidenziale che però non include i due giornalisti della Reuters, Wa Lone e Kyaw Soe Oo, condannati per aver diffuso documenti di stato sui crimini delle forze armate contro i Rohingya. Il 10 aprile scorso è stato loro assegnato il premio mondiale Unesco per la libertà di stampa ‘Guillermo Cano’. Kyaw Soe Oo et Wa Lone, che stanno scontando una condanna a sette anni, al momento dell’arresto il 12 dicembre del 2017 stavano lavorando per Reuters ad un servizio sulle violazioni dei diritti dell’uomo nello Stato di Rakline in Myanmar.

“I due giornalisti – aveva spiegato il presidente della giuria del premio Wojciech Tochman – simbolizzano la rinascita del loro Paese dopo anni di isolamento. Sono stati arrestati per aver sollevato un argomento tabù: i crimini commessi contro i Rohingya”.

La cerimonia di assegnazione del premio di 25mila dollari avverrà il 2 maggio in occasione della Giornata mondiale per la libertà di stampa che quest’anno ha per tema “i media per la democrazia: giornalismo ed elezioni in tempi di disinformazione”.

Sulla pagina Facebook dell’ufficio del presidente, Win Myint, si legge che l’amnistia è stata firmata per 9.551 detenuti, inclusi 16 stranieri, in occasione delle festività del capodanno buddista.