Caso Ama. Raggi: su bilancio ho subito io pressioni. Salvini? Restituisca i 49mln che la Lega ha preso

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Agenpress – “Il manager  ha una responsabilità: tenere la città pulita. Io non ho fatto nessuna pressione, mi sono limitata a riportare al manager di questa società (Lorenzo Bagnacani) una cosa che mi era stata detta dal ragioniere generale e dal dg del Comune, dall’assessore al bilancio, dal segretario generale e dai dipartimenti e dal collegio dei revisori: il bilancio così non era approvabile perché non veritiero e corretto”. Lo dice la  sindaca di Roma Virginia Raggi a PiazzaPulita su La7.

“Non si può approvare, né io né la mia giunta, un bilancio non veritiero e corretto. Casomai sono stata io e i miei uffici a subire pressioni perché approvassimo un bilancio non veritiero e corretto. Non permetto a nessuno di dire che volevo approvare il bilancio in rosso”.

Raggi attacca Salvini che l’ha definita “non più adeguata a fare il sindaco” per le sue stesse dichiarazioni sullo stato della città negli audio sul caso Ama, ricordando che deve “ancora restituire 49 milioni che la Lega in qualche modo si è presa, allora dimettiti perché non sei capace di fare il ministro dell’Interno. Io sto cercando di mettere, in maniera pulita, in casella molti pezzi” a Roma.

“Ho letto presunte dichiarazioni” di Matteo Salvini “che vorrebbe tagliare il ‘Salva Roma’. Quello che è stato ribattezzato il ‘Salva Roma’ è un ‘Salva Italia’: dopo che hanno gravato gli italiani e i romani di questo debito mostruoso noi stiamo dicendo che c’è un modo per recuperare quanto meno 2.5 miliardi di euro. Il ministro vuole forse continuare a dare 2.5 miliardi alle banche o li vuole restituire agli italiani? Non ‘salva’ Roma ma tutti gli italiani”.

“Matteo Salvini sta chiedendo le dimissioni in ogni modo e in ogni caso. Forse vuole coprire quello che è successo oggi al suo sottosegretario Siri che mi sembra sia indagato per presunte corruzioni e tangenti?”, prosegue Raggi.   “Se invece di cambiarsi le felpe andasse a lavorare non farebbe danno.  Se mi dà la felpa da ministro dell’Interno per un giorno intanto vado a sgomberare CasaPound. E’ una delle prime cose che potrebbe fare”.