F. Boccia a Tria, Def senza anima e senza idee, comprate solo tempo con debiti

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Agenpress. “Ministro Tria, forse è vero come diceva George Bernard Shaw ‘che se tutti gli economisti confrontassero le loro teorie, non raggiungerebbero una conclusione’ ma ci saremmo aspettati almeno uno straccio di idee, una rotta, un’indicazione da parte sua che è abbastanza solo nel governo nel fare analisi economiche. Invece niente”. Inizia così Francesco Boccia, deputato PD, intervenendo in aula per il gruppo del Partito Democratico, nel corso della discussione generale sul Def. 

“Avete presentato al Parlamento un Def senz’anima. Almeno nel PNR (Piano nazionale di riforme), dove con le parole potevate abbondare, ci saremmo aspettati di leggere un’idea di Paese. È emersa l’assenza di un progetto comune Lega-M5S per l’Italia. Non c’è nessuna preoccupazione per il bene pubblico, per la qualità della vita, dell’idea di società, nessuna idea dell’Italia in Europa. Nulla sulla scuola, sul Mezzogiorno, sull’ambiente, sul lavoro o sulla società digitale. Il governo Conte con questo Def conferma che all’inizio stava insieme per convenienza e ora per disperazione. Comprate solo tempo.

La Legge di bilancio 2019 – aggiunge Boccia – è stata presentata al Paese, in Europa e ai mercati come una legge di rottura, del cambiamento; nonostante le previsioni dei principali centri di ricerca dicessero il contrario, il governo Conte è andato avanti incurante e il disastro oggi è sotto gli occhi di tutti. Avete corretto le stime di crescita a 0.1% che diventa 0.2% per effetto di due decreti miracolosi che nessuno ha ancora visto. Siamo il fanalino di coda in Europa e non indicate alcuna rotta sulla politica economica, sugli investimenti e sul lavoro. Vi siete smentiti da soli tre volte in quattro mesi passando dal +1,5% dello scorso novembre a 0,2% di oggi. Con questa risoluzione confermate l’aumento del costo del debito per oltre cinque miliardi da quando avete assunto responsabilità di governo. Con questo Def utilizzerete più soldi per rimborsare e pagare il debito che fate aumentare, fino all’8.2% della spesa pubblica, rispetto al 7.9% che stanziate per la suola. Portate l’indebitamento netto, al 2.4% ma restando fermi, senza uno straccio di investimenti. Per non parlare della conferma dell’aumento dell’Iva al 25.2% dal 1°gennaio 2020.

Un Def programmatico senza un programma ancora non si era mai visto. L’economia – conclude – non riguarda numeri grigi e impersonali ma la vita di ogni giorno. Riguarda il futuro, perché è lì che vivremo le nostre vite. Futuro che questo governo sta disegnando solo con nuovi debiti sulle spalle dei giovani”.