Lega mette on line il curriculum di Federico Arata, figlio di Paolo, indagato per corruzione insieme a Siri

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Agenpress – Federico Arata, nato a Genova nel 1985,  nel suo curriculum – diffuso dalla Lega – dichiara di lavorare tra Londra e Zurigo. Ha frequentato il liceo Chateaubriand di Roma, poi la Luiss e ha conseguito master a Parigi, Londra e Torino. Parla quattro lingue e capisce l’Urdu. Racconta di aver viaggiato in 123 Paesi, di amare l’alpinismo, le immersioni e la fotografia. Quanto alle esperienze di lavoro, è attualmente impiegato nella Sturgeon Capital, società di investimenti che opera tra Londra e il Pakistan. Ha lavorato per Credit Suisse, con focus sull’Arabia Saudita, per Alzahid Group, Nomura (ex Lehman Brothers e Bnp Paribas.

Federico Arata, il figlio dell’imprenditore Paolo, indagato con il sottosegretario Armando Siri è stato assunto a palazzo Chigi dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Il contratto è stato firmato con il Dipartimento programmazione economica. È stato appena registrato dalla corte dei conti.

Arata è accusato di associazione a delinquere con l’imprenditore palermitano Vito Nicastri, che collabora con lui nelle società, in particolare modo in quelle sull’eolico, e che è stato arrestato a Palermo con l’accusa di aver finanziato la latitanza del boss Matteo Messina Denaro. E secondo le carte dell’inchiesta, dietro il rapporto di amicizia tra Arata e Siri ci sarebbe la volontà di Arata — che è stato parlamentare di Forza Italia — di agevolare i propri interessi. “Questa operazione ci è costata 30 mila euro”, disse al figlio Francesco l’estate scorsa, riferendosi ai compensi destinati a Siri per modificare i provvedimenti legislativi, secondo quanto testimoniato da una conversazione intercettata da una «cimice» della Dia. Siri è accusato di aver «asservito a interessi privati la sua funzione di sottosegretario ai Trasporti e di senatore — tra l’altro proponendo e concordando con gli organi apicali dei ministeri competenti per materia (Trasporti, Sviluppo Economico e Ambiente) l’inserimento in provvedimenti normativi di competenza governativa emendamenti contenenti disposizioni in materia di incentivi per il “minieolico”.