Strage Sri Lanka. Sostenitori Isis festeggiano. Usa: lotta al terrorismo islamico radicale

638

Agenpress –  I sostenitori dell’Isis celebrano la strage nello Sri Lanka costata la vita ad almeno 290 persone, convinti che gli attacchi contro chiese e hotel dello Stato insulare rappresentino una vendetta per la carneficina del mese scorso in due moschee di Christchurch (Nuova Zelanda) in cui morirono 50 persone. Gli attentati di ieri non sono stati ancora rivendicati, ma secondo Rita Katz – direttrice del Site (il sito che monitora le attività dei jihadisti online) – “dilagano i post” sulle esplosioni sui canali media affiliati all’Isis, in cui vengono anche pubblicate preghiere affinché “Allah accolga” gli attentatori.

Secondo Katz  queste celebrazioni potrebbero spianare la strada all’Isis per rivendicare la strage nello Sri Lanka. Intanto, la direttrice del Site sottolinea che gli attacchi di ieri assomigliano molto a quello del 27 gennaio scorso contro la cattedrale di Jolo, nelle Filippine, in cui due kamikaze si sono fatti esplodere uccidendo 20 persone e ferendone 102. Un attentato che è stato rivendicato dall’Isis.

Le prime indicazioni dell’intelligence americana sono che il gruppo responsabile degli attacchi terroristici nello Sri Lanka era ispirato dall’Isis,  riporta la Cnn citando funzionari Usa.

La lotta al “terrorismo islamico radicale” che ha colpito ieri lo Sri Lanka “e’ anche quella dell’America”,  ha dichiarato oggi il segretario di stato Mike Pompeo in una conferenza stampa. “Il terrorismo islamico radicale resta una minaccia, dobbiamo restare attivi e vigili”.