Caso Siri. Toninelli. Ritiro deleghe per tutelarlo. M5S: “sembra di rivivere il film di Renzi con la Boschi”

338

Agenpress –  Ho ritirato le deleghe per tutelare “Siri e permettergli di impegnare tutte le energie per dimostrare di essere innocente e di tornare in squadra a lavorare”.
Lo afferma il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli . “Il mio ministero gestisce il 40% degli investimenti pubblici in Italia, nel 2019 circa 17 miliardi, e secondo lei manteniamo sulle spalle una delega importante di un sottosegretario con una ombra? No, gli diamo la possibilità di dissipare questa ombra”.

Con una nota il M5S chiede che Siri faccia un passo indietro, perché “la stampa riporta nuovi elementi politicamente significativi e che ci spingono nuovamente a chiedere un passo indietro al sottosegretario. Non solo, viene messo in luce il ruolo del M5S nel neutralizzare ogni possibile azione presumibilmente illecita e volta al condizionamento degli equilibri dello Stato”.

“Ma quel che ci preoccupa di più e che troviamo grave è che nonostante tutto quello che stia emergendo la Lega continui a difendere Siri. Sembra di rivivere il film di Renzi con la Boschi. Ci auguriamo di vedere un cambio di passo nelle prossime ore”.

Per il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano si sta “superando ogni limite, una difesa incondizionata che inizia a preoccuparci. Ogni giorno leggiamo nuovi dettagli dell’inchiesta su Siri, dettagli che fanno tremare. Dalla corruzione alle mazzette, passando per legami con personaggi mafiosi, tentativi di condizionare norme e tanto altro. Adesso basta, la Lega dimostri la propria trasparenza e faccia dimettere, almeno momentaneamente, il sottosegretario Siri”.

“Il MoVimento avrebbe agito così, perché non possiamo permettere che ci siano ombre di corruzione sul governo. E anche una questione di opportunità politica. Salvini affronti la vicenda con serietà e chiarisca immediatamente. Non può ‘giocare’ su un tema così delicato”.