Trieste. Maratona vietata agli atleti africani. “Diciamo no solo a professionisti sfruttati”

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Agenpress – Nella competizione che si terrà il prossimo weekend sono esclusi gli atleti africani perché – sostengono gli organizzatori –  sarebbero spesso sfruttati. La decisione scatena reazioni e controversie.

L’annuncio dell’esclusione degli atleti africani è arrivato da Fabio Carini, presidente dell’organizzazione che promuove la gara podistica, la Apd Miramar: “Basta mercimoni . Quest’anno abbiamo deciso di prendere soltanto atleti europei per dare uno stop al mercimonio di atleti africani di altissimo valore, che vengono semplicemente sfruttati”. In Italia, prosegue Carini, “troppi organizzatori subiscono le pressioni di manager poco seri che sfruttano questi atleti e li propongono a costi bassissimi e questo va a scapito della loro dignità – perché molto spesso non intascano niente e non vengono trattati con la giusta dignità di atleti e di esseri umani – ma anche a discapito di atleti italiani ed europei, che non possono essere ingaggiati perché hanno costi di mercato”. E alle critiche risponde così: “Hanno preso una cantonata mostruosa. Ora, è il momento che da questa Trieste, città multiculturale, si dica basta allo sport che non è etico”. “Il nostro obiettivo – conclude – è che questo non rimanga un fatto isolato ma che si cambi le regole”.

“A Trieste siamo arrivati alle epurazioni nello sport: ultima follia di un estremismo che sta impregnando e snaturando la città, sulla quale i più alti rappresentanti politici e istituzionali hanno messo la faccia. Fatto grave e indegno”, ha commentato Isabella De Monte, eurodeputata Pd e ricandidata al Parlamento europeo nel Nordest. Rincara la dose il segretario regionale dei dem, Cristiano Shaurli che avverte: “La nostra regione apre la stagione della discriminazione nello sport”.