Caso Siri. Salvini: i processi non si fanno in Parlamento. Replica M5S: parla come Berlusconi

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Armando Siri, sottosegretario ai Trasporti e consigliere economico del vicepremier Matteo Salvini

Agenpress – “Non faccio il giudice o l’avvocato e non ho gli elementi, dico solo che non è da paese civile che ci siano sui giornali fatti non a conoscenza degli indagati né dagli avvocati”.

Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso che ha coinvolto il sottosegretario Armando Siri.

“I processi si fanno nei tribunali e non sui giornali o in Parlamento. Se invece decidiamo che uno si alza la mattina e dice questo è colpevole e questo no, questo è antipatico e questo è simpatico, allora chiudiamo i tribunali e diamo in mano a qualche giornale la possibilità di fare politica”.

Immediata la replica del M5S.  “Anche Berlusconi diceva che i processi non si fanno in parlamento o sui giornali. E mentre lo diceva, accomodandosi sulla lunghezza dei processi, continuava a mangiarsi il Paese. Dispiace che anche Salvini la pensi allo stesso modo. Non è questione di dove si fanno i processi, a nostro avviso, ma questione di opportunità politica”.