1° maggio. Sappe a Napoli con la Confsal. “La situazione nelle carceri resta allarmante”

539

Agenpress  Una folta rappresentanza di poliziotti aderenti al Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il più rappresentativo del Corpo, sarà presente questa mattina in piazza Plebiscito, a Napoli,alla grande manifestazione Nazionale della Confederazione dei Sindacati Autonomi  (Confsal).

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, spiega le ragioni: “In una giornata nella quale si celebra il lavoro nelle sue diverse articolazioni siamo convinti che anche le politiche di sicurezza del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico meritino le giuste attenzioni. La nostra presenza è necessaria per le reiterate sollecitazioni che ci pervengono da tantissimi poliziotti penitenziari, ma anche dagli operatori degli altri apparati di sicurezza del nostro Paese, che ci hanno sottolineato in più occasioni l’acuirsi del divario esistente tra la consistenza dei nostri stipendi ed il costo della vita”, sottolinea. “Credo che il Governo non possa non tenere nel debito conto la necessità di rendere dignitosi gli stipendi di quanti quotidianamente rischiano la vita per la sicurezza del Paese e per la salvaguardia delle Istituzioni. Recentissimi fatti di cronaca europea hanno evidenziato quel che da tempo il SAPPE sostiene, ossia la necessità di evitare tagli indiscriminati agli apparati di sicurezza in ragione di contenimento della spesa che, di fatto, graverebbero sui cittadini. Li invito, per tanto, a dare corso con urgenza agli incontri per il rinnovo contrattuale delle Forze di Polizia e della Polizia Penitenziaria in particolare”.

Capece, che è anche vice segretario generale della Confsal, evidenzia anche la preoccupante realtà delle carceri italiane: “La situazione nelle nostre carceri resta allarmante e la realtà è che i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione. Oggi sono presente oltre 60mila detenuti in cella e da quando sono stati introdotti vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, gli episodi di violenza contro i poliziotti sono aumentati. Eppure, è solamente grazie ai poliziotti penitenziari, gli eroi silenziosi del quotidiano a cui va il ringraziamento del SAPPE e della Confsal per quello che fanno ogni giorno, se il numero delle tragedie in carcere è fortunatamente contenuto. Ma è evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie, a cominciare dal ripianamento delle carenze organiche dei Reparti di Polizia Penitenziaria”.