Di Maio. Siri, caso chiuso. Andiamo avanti, 1 mld a famiglie poi cuneo e aumento stipendi

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Agenpress – “Abbiamo detto che la correttezza nei confronti dei cittadini per noi non è in discussione.
Ci avevano lasciato le leggi ad personam di Berlusconi e i teatrini del Pd sull’ex ministro Boschi, eppure noi siamo riusciti a fare qualcosa di diverso, e la famosa “questione morale” di cui tanto abbiamo sentito parlare è diventata una scelta precisa”.

Lo scrive Luigi di Maio in un post su facebook.
“Parentesi chiusa, mi auguro, dobbiamo continuare a guardare avanti. C’è un contratto e va rispettato punto per punto. I dati ISTAT che sono usciti da poco ci dicono che la direzione è quella giusta: ci sono più persone che hanno un lavoro, e un lavoro stabile, perchè sono aumentati i contratti a tempo indeterminato. E c’è meno disoccupazione tra i giovani!
È quello che volevamo fare con il Decreto Dignità. Quello era il nostro intento e ci stiamo riuscendo.
E adesso è arrivato il momento di fare un altro scatto in avanti.
Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, nei giorni scorsi ha dichiarato che le domande per il reddito di cittadinanza arriveranno entro l’anno a circa 1,3 milioni. È un risultato che ci riempie di orgoglio. E vi voglio anche dire che prevediamo un risparmio di circa 1 miliardo di euro, perché sono arrivate moltissime domande per il reddito di cittadinanza, ma, come avevamo detto, facciamo controlli rigorosi e da questi controlli risulta che una parte di persone che ne hanno fatto richiesta non rientra nei requisiti. Questo miliardo risparmiato tornerà alle famiglie italiane. Lo vogliamo dare a chi oggi ha paura di fare un figlio perché le condizioni economiche non glielo permettono, a quelle coppie che un figlio già ce l’hanno ma stentano ad arrivare alla fine del mese e a chi di figli ne ha più di uno, ma con un solo stipendio in casa.
Un miliardo alle famiglie, questo è un altro tassello del cambiamento. Per metterci alle spalle anni di false promesse, di discorsi vuoti sull’economia reale, sul rilancio del Paese.
Dare più risorse alle famiglie è una forza che vogliamo mettere nel sistema e che si completerà poi con altri due passaggi fondamentali: l’abbassamento delle tasse con la riduzione del cuneo fiscale e l’aumento degli stipendi dei lavoratori, con l’introduzione del salario minimo, che in Italia può fare davvero la differenza e che vogliamo portare anche in Europa! Andiamo avanti senza fermarci!”, conclude Di Maio.