Siri. Salvini: “Conte non ha più la mia fiducia”. Di Maio: “stacca la spina al governo per una poltrona?”

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Agenpress – “Con quella dichiarazione, Conte non ha più la mia fiducia, ha firmato il suo suicidio politico, la fine di un contratto tra noi e loro, la consapevolezza che dopo le Europee il primo a rischiare sarà proprio lui”.

Lo ha detto Matteo Salvini, riferendosi alla decisione del premier Conte portare al prossimo Consiglio dei ministri le dimissioni del sottosegretario leghista Armando Siri.

Per Salvini il mandante è l’alleato Luigi Di Maio, il presidente del Consiglio l’esecutore, e Siri la vittima del “carnefice” Conte. E suoi colonnelli, a partire dai ministri, avrebbero confermato: “Nulla sarà più come prima”. Il capo del governo con la conferenza stampa dell’altro giorno “ha violato il patto e dunque la nostra fiducia. A dirla tutta non è nemmeno la prima volta”. E quindi, ipotizzano “il gabinetto Conte il 27 maggio potrebbe non esserci più”.

Immediata la replica di Luigi Di Maio con un post su Facebook. “Oggi non su uno, ma su quasi ogni giornale c’è scritto che la Lega vuole staccare la spina al governo e ha pianificato di far saltare tutto dopo il voto. E tutto questo per cosa? Per una poltrona? Per non mollare un loro indagato per corruzione (che ha il diritto di difendersi ma lontano dall’esecutivo)? Lupi, e dico l’ex ministro Maurizio Lupi di Ncd, si dimise per molto meno…

Qui si tratta semplicemente di smettere di fare le vittime e rimettersi a lavorare. Il MoVimento 5 Stelle vuole che il governo vada avanti per altri 4 anni, rispettando i punti di un contratto che può cambiare davvero il Paese. Si chiama responsabilità. Quando ci prendiamo un impegno lo portiamo avanti. Quando diamo la parola, è quella!

Berlusconi e Renzi sono il passato! Il presente invece siamo noi e ci porterà al salario minimo garantito per ogni lavoratore e a 1 miliardo di euro alle famiglie. Due proposte chiare e concrete del MoVimento.

Preferiamo pensare a questo piuttosto che stare a parlare tutto il giorno di un indagato per corruzione e della sua poltrona. Dobbiamo aiutare le famiglie, chi ha un bambino, chi lo desidera. Le giovani coppie vanno messe in condizione di poter tornare a fare figli. Questo è prioritario per noi”.