Di Maio replica a Salvini: tapparci la bocca? Non con la corruzione. Siri si dimetta

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Agenpress – “Io dico a Salvini, è bello fare il forte con i deboli, ma questo è il momento del coraggio.  Il rinvio a giudizio “non ha senso. Qui la questione non è l’inchiesta in sé ma il fatto che un sottosegretario abbia tentato di favorire un singolo con un emendamento. E’ la classica storia italiana. Il tema è quell’atteggiamento da casta per il quale siccome sei al governo ti senti in grado di favorire il singolo”.

Lo afferma Luigi Di Maio  commentando il caso Siri. “Con la corruzione non ci si tappa la bocca, si parla e si chiede alle persone di mettersi in panchina. Questa persona poteva fare un passo indietro. Ora si faccia fare un passo indietro a questa persona prima del Cdm”, sottolinea Di Maio ricordando che il M5S ha la maggioranza assoluta in Consiglio. “Ma perché dobbiamo arrivare a questo punto?”.

“Il mio impegno è tenere fede ai valori del M5s, costi quel che costi. Su alcune cose siamo intransigenti. La vicenda Siri si potrebbe chiudere molto prima per una semplice ragione, perché la politica deve agire prima delle inchieste. Noi abbiamo bloccato quella sanatoria al Mise senza sapere neanche dell’inchiesta perché il M5S è un presidio di legalità e il fatto che il sottosegretario ai Trasporti che si occupa di energia già è un problema”.

“Il tema è semplice, se non la si prende sul personale ma si capisce che si parla di difesa delle istituzioni il problema si risolve. Poi si parla tanto di sondaggi, qui i sondaggi dicono che il 70% vuole Siri in panchina. La questione morale non si può solo sbandierare nelle piazze”, aggiunge.  “La politica non può trascinare il Paese in questo dibattito. Io non mollo su questa questione, è una questione di coerenza. La corruzione è una questione di civiltà di un Paese, non di principio”.

Faccio un “appello” alla Lega a “fare le cose concrete e non le sceneggiate per una poltrona. Io mi aspetto dalla Lega un atteggiamento intransigente, bisogna stare attenti ai messaggi che mandi, perché li mandi ai cittadini e ai malintenzionati dicendo venite che qui c’è il “bengodi”. C’è un comportamento, da parte di Siri, che non può lasciare spazio a un’interpretazione, su questo il M5S non può farla passare”.