Gaza, Foad Aodi (Co-mai): appello al Governo Italiano per il cessate il fuoco

569

Co-mai e Cili-italia: rispettamo il mese di Ramadan facciamo parlare il dialogo e non le armi


Agenpress. Così le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e la Confederazione Internazionale laica inter religiosa (Cili-italia) si appellano al Governo Italiano amico dei palestinesi e israeliani a muoversi subito a favore del dialogo e fermare ogni forma di attacco,violenza per risparmiare vite umane e civili da una parte e dall’altra perché noi crediamo che i morti civili non hanno né colore né colpa. Solidarietà al popolo palestinese e a Gaza da Co-mai e Cili-Italia.

Seguiamo la situazione con angoscia e dispiacere con il silenzio delle diplomazie internazionali, dichiara Foad Aodi Fondatore Co-mai e Amsi (associazione medici di origine straniera in Italia),che è in contatto direttamente con i medici palestinesi a Gaza e con il Ministero della Salute palestinese.

La situazione sanitaria era già tragica come avevamo descritto in altre occasioni, manca tutto quello che serve per la chirurgia d’urgenza, pediatria e ginecologia e per i malati cronici. Ci sono più di 1000 amputati che da tempo aspettano cure e protesi oltre ai malati a domicilio che non vengono curati in tempo per mancanza di medici e infermieri.

Inoltre l’elettricità è molto scarsa e debole per soddisfare le esigenze di tutti gli ospedali.

Ora, come riferiscono i medici, 11 sono i morti palestinesi di cui una bambina e una donna incinta  e ci sono più di 125 feriti di cui 25 gravi che necessitano interventi chirurgici in chirurgia generale, neurochirurgia e chirurgia vascolare.