Torino. Salone libro. Polacchi (Altaforte): “Non siamo stati invitati ma il libro su Salvini diventerà un bestseller”

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Agenpress – “Questa sinistra del politicamente corretto parla di libertà di opinione, ma poi vorrebbe censurarci. Noi non siamo stati invitati al Salone del libro, abbiamo solo acquisito lo spazio per uno stand, come si fa in tutte le ferie e come hanno fatto anche gli altri editori. Siamo andati vicini alla censura. Christian Raimo si è dimesso perché non ha avuto la possibilità di far sì che Altaforte venisse estromessa dal Salone del libro. Il libro in questione non è il libro di Salvini, è un’intervista realizzata da Chiara Giannini. Se Salvini sapeva che sarebbe stato pubblicato dalla nostra casa editrice? Penso che Chiara Giannini gli abbia detto che si trattava di una casa editrice sovranista”.

Lo ha detto Francesco Polacchi, responsabile della casa editrice Altaforte,  intervenuto ai microfoni di  Radio Cusano Campus.

Altaforte ha pubblicato l’intervista biografia con Matteo Salvini, al centro delle polemiche in questi giorni per la partecipazione al Salone del libro di Torino.

“Sicuramente Salvini sa stare al centro delle polemiche, ma qui non si tratta di polemiche, bensì di caccia alle streghe. Salvini alle prossime elezioni sarà votato da 1 italiano su 2, quindi siamo ai limiti della pazzia. Con le vendite siamo già a livelli record, abbiamo già ordini per 5000 copie, quindi diventerà un best seller. Si è esagerato nelle polemiche, però da un lato li ringrazio, anche gli accessi al mio sito internet sono schizzati in maniera pazzesca. Io ho già aperto due librerie e ne aprirò altre due. Noi non facciamo apologia di fascismo, basta guardare il nostro catalogo. La nostra è una casa editrice sovranista. Il termine sovranismo nacque proprio sul nostro giornale “Il primato nazionale”. Se Salvini oggi è il più importante portavoce del sovranismo in Europa e anche nel mondo è stato grazie alla nostra avanguardia di pensiero e mi viene il dubbio che tutte le contestazioni che vengono fatte alla mia attività imprenditoriale vengono fatte per attaccare “Il primato nazionale”.

I presidenti dei governi sovranisti in Europa sono i più intransigenti nei confronti dell’Italia. “In tutte le nazioni esiste un livello di interesse nazionale, che in Italia ha perseguito solo Berlusconi negli ultimi anni. La sinistra ha svenduto il Paese tra privatizzazioni e delocalizzazioni. Quindi i sovranismi in Europa fanno gli interessi nazionali, in Francia li fa anche la sinistra di Macron che quando c’è da appoggiare uno come Haftar non è che si fa tanti scrupoli”.

Sul M5S. “Quando Di Maio prese una posizione molto forte sull’Ilva io ero d’accordo, poi non l’ha mantenuta. Ero d’accordo anche quando prese una posizione forte sull’Euro e sull’Europa, il problema è che il M5S si caga più sotto di tutti ed è per questo che anche loro stanno cominciando a dare addosso a CasaPound, perché non hanno più contenuti. Volevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno, ma evidentemente era più difficile di quanto si aspettavano. Oggi come oggi parlano tutti di CasaPound, ma perché non parlano di mafia, della problematica dell’Euro, dei problemi economici?