Tim: “Luigi Gubitosi il nuovo che avanza”

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Agenpress. La riorganizzazione di Tim voluta da Luigi Gubitosi, che a novembre scorso è subentrato ad Amos Genish, prende sempre più forma con nuovi incarichi come l’ultima assunzione di Giovanni Ronca che dal 17 giugno 2019 sarà il nuovo Chief Financial Officer. In atto anche nuove prospettive e nuovi accordi, come quello sul 5G siglato con la concorrente Vodafone.

Quindi si fanno sempre più sentire i primi effetti del nuovo capo della Tim Luigi Gubitosi, soprattutto nell’ambito delle risorse umane, volte a sviluppare un’organizzazione agile e a disegnare soluzioni organizzative per abilitare processi “end to end”, ma anche a favorire la cooperazione interfunzionale e ad abbattere le barriere di una organizzazione a “silos”. Senza dimenticare di rafforzare il senso di appartenenza e l’engagement delle persone –  ha dichiarato Luigi Gubitosi – .

E proprio da questa valorizzazione delle risorse umane messa in atto da Gubitosi che, Antonio Russo componente del Coordinamento Nazionale Rsu Tim Fistel Cisl, pone grande speranza nel futuro della Tim. Purtroppo investire nell’organico spesso è visto solo come un costo, ma non è così e non deve essere sempre così.

Il personale, la selezione e la continua ricerca di ottime figure professionali, anche all’interno delle proprie aziende con adeguati corsi di formazione, sono un vantaggio competitivo rivolto soprattutto a migliorare il sistema economico di un Paese.

Un’azienda deve motivare quotidianamente i propri dipendenti, deve attuare quegli accorgimenti che tendono a sviluppare quel senso di appartenenza aziendale che fa la differenza. Il posto di lavoro non è un traguardo, ma un punto di partenza dove ogni giorno si ottiene un risultato .

Saper coinvolgere e motivare i propri dipendenti sugli obiettivi aziendali da raggiungere è un compito delicato che spetta a validi manager; i quali devono trovare nuove strategie per portare profitti, ma le conseguenze negative non devono ricadere necessariamente sul costo del lavoro. Il lavoro va continuamente ricercato attraverso nuove sinergie con partner vincenti. E le scelte di ogni manager non devono essere mai condizionate o influenzate; in tal caso quando ciò avviene il percorso di un’azienda è continuamente  negativo e più delle volte l’unica via d’uscita sono i tagli al personale con tutte le conseguenze che ne derivano.