Conflitto d’interessi. Mulè (FI). “La legge grillina è una follia, Berlusconi non c’entra niente con questo provvedimento”

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Agenpress – “Con questo provvedimento in questo Paese nessuno potrà fare il ministro e il Presidente del Consiglio se ha un patrimonio che è uguale a 10 milioni di euro, ma non solo se ce l’ha lui, se anche i parenti di primo e secondo e grado ce l’hanno. Inoltre questa follia prevede che i parlamentari non possano fare più di due mandati, che l’esatta applicazione della follia grillina per cui appena una persona fa esperienza e il popolo lo vuole tenere in Parlamento per un terzo mandato non lo può fare. Poi si dice che i direttore e i vicedirettori di testate nazionali non si possono candidare al Parlamento”.

Lo dice Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia,  intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, riguardo la legge sul conflitto d’interessi.

“Qui ormai siamo all’eugenetica della selezione del Parlamento. Ormai questi vanno a scarpe chiodate, per cui introducono il referendum per superare il Parlamento, diminuiscono i parlamentari a 400, dopodichè decidono anche chi deve entrare in Parlamento. E’ una forma di razzismo vera che nessuna Corte costituzionale potrebbe approvare, ammesso che la Lega la voti, non ci credo neanche se lo vedo. Ma poi cosa c’entra Berlusconi con questo provvedimento? Quasi il 30% di Mediaset ce l’ha un gruppo francese, il 24% è in mano al mercato, la famiglia Berlusconi ha una quota del 40%, quindi chiunque si alzi domattina la va a prendere quell’azienda. Berlusconi peraltro ha già dichiarato che non farà politica in Italia. Ma il problema non è Berlusconi, è che nel governo dei peggiori uno che ha avuto successo nella vita diventa incandidabile. Chiunque abbia avuto successo, pagato le tasse e legittimamente accumulato un patrimonio, per quel solo fatto non potrà entrare in Parlamento. Stiamo consegnando questo Paese a una banda di rivoluzionari senza nessuna innovazione, questi vanno avanti con le scarpe chiodate”.

Sul taglio dei parlamentari. “Va fatto con raziocinio. Tu tagli 200 parlamentari, ma non prevedi che i rappresentanti delle piccole regioni siano preservati. Se devi fare una riforma la fai con raziocinio, non per sventolare un tweet. Il taglio dei parlamentari era nel nostro programma, come l’abolizione dei vitalizi, su questo non prendiamo lezioni dagli squinternati del M5S. Il Parlamento questi qui lo vogliono chiudere, sono pericolosi”.

Berlusconi sui social. “Berlusconi fa serissimamente sul serio, basti vedere i numeri che pronti via a cominciato a fare. Basti vedere i like sui contenuti, sui video che spiegano il programma, non sugli slogan. Berlusconi è l’uomo che ha innovato in tutto la comunicazione e la politica italiana, pensavate fosse un passo indietro sui social? Non solo non è un passo indietro, ma è un passo avanti. Alla narrazione che obbedisce alla propaganda, risponde con una narrazione che obbedisce ai fatti. Se si è iscritto su Tinder? Qualcun altro forse si deve consolare su Tinder, noi abbiamo altro tipo di soddisfazioni”.