Renzi. Chiuse 23 pagine Facebook Lega e M5S. Salvini non mi querela? Cosa significa?

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Agenpress “Sono convinto che il Pd non abbia prevalso alle elezioni del 4 marzo 2018 per la cattiva gestione del fenomeno immigrazione, per non aver compreso che il Paese era ancora arrabbiato e sfibrato dalla grave crisi 2008-2013 e per non essere stato in grado di di produrre e comunicare un messaggio unitario, chiaro e coraggioso (soprattutto unitario, visto che ogni messaggio veniva demolito dall’interno, prima ancora che all’esterno).

Tuttavia non vi nascondo una cosa: quando ho saputo, ieri, che Facebook aveva chiuso 23 pagine (con 2,4 milioni di follower) che veicolavano fake news a favore di Lega e M5S (che hanno preso, rispettivamente, 5,6 e 10,7 milioni di voti), il pensiero di cosa sarebbe successo se queste pagine fossero state chiuse prima mi ha, per un attimo, sfiorato il cervello”.

Lo scrive Matteo Renzi sulla sua pagina Facebook. “In una intervista ho detto che per me la Lega ha usato parte dei 49 milioni di euro che deve restituire allo Stato per creare la macchina della propaganda su Facebook, la cosiddetta Bestia. Ho chiesto a Salvini: se non è vero, querelami. Ovviamente con una strana argomentazione Salvini ha annunciato che non mi querela. Questo che cosa significa? Amici, ho l’impressione che su questa storia dei 49 milioni di euro, delle fake news, delle strane sponsorizzazioni di Salvini siamo solo all’inizio di una lunga storia. Ora facciamo le elezioni, poi da metà giugno ne parliamo. E alla Leopolda10 (18/20 ottobre) saremo ancora più chiari”. “Forse ricorderete che qualche anno fa lanciammo come Pd un rapporto sulla propaganda in rete. Bene, allora individuammo molte pagine “sospette”.

Ieri, dopo anni, Facebook ha annunciato la chiusura di alcune di queste pagine: milioni di visualizzazioni di insulti e FakeNews contro di noi, contro di me. È un grande passo avanti ma ancora del tutto insufficiente. Facebook diventerà un posto civile solo quando ciascuno potrà commentare solo con il proprio nome e cognome, non nascondendosi dietro a profili falsi e pagine finte. Nel frattempo credo che sarebbe interessante capire come i social hanno inciso nelle ultime campagne elettorali e nel clima d’odio che cresce nel nostro Paese. A giugno coi comitati Ritorno al Futuro faremo una grande iniziativa per chiedere che si faccia in Italia una commissione parlamentare di inchiesta: sospetto che Cinque Stelle e Lega diranno No. Anche perché se dicessero Sì, dovrebbero spiegare molte cose sul ruolo di Casaleggio e di Luca Morisi”.