Confcooperative. Censis. Si scappa sempre di più dall’Italia. Ultimo paese europeo per investimenti esteri

422

Agenpress – L’Italia “rischia di trasformarsi nella terra dei sogni traditi e delle opportunità mancate. Sta diventando sempre più un Paese da dove andare via o da cui stare lontano”, stritolata dalla concorrenza sleale di paesi come la Bulgaria, con salari sotto i 2 euro l’ora, da caporalato, o il Lussemburgo, dove la pressione fiscale reale è addirittura negativa”.

E’ il quadro del Focus Censis per l’Assemblea per i 100 anni di Confcooperative. “L’Italia è in fondo alla classifica europea per attrazione di investimenti esteri, pari al 20,3% del Pil nel 2017, peggio di noi fa solo la Grecia. Mentre svetta, terza dopo Romania e Polonia, per numero di espatriati. Per trovare lavoro meglio varcare il confine, se si vuole investire meglio stare alla larga”.

“Sono italiani l’8% dei cittadini europei che lasciano il paese di origine per cercare lavoro in un altro paese Ue28.

“Questa situazione sta determinando una pressione al ribasso – sottolinea il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini – una condizione di sperequazione su cui si deve necessariamente intervenire, pena il rinvio sine die dell’Unione politica prima ancora che economica e fiscale”.

“Non possiamo difenderci dalla concorrenza sleale dei paesi extra Ue, ma dobbiamo almeno regolare il cortile di casa nostra. La tolleranza fin qui ammessa, nei confronti di questo stato di cose ha alimentato molti danni economici”.