Conte. No ad europeisti fideistici o a derive nazionalistiche. Evitare aumento Iva impresa non facile

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Agenpress –  “Non abbiamo bisogno di europeisti a buon mercato, di europeisti fideistici nè di derive nazionalistiche ma di offrire un contributo critico all’Europa, costruttivo, un approccio da nuovo umanesimo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte all’assemblea di Rete imprese Italia.

“Un’ulteriore priorità su cui ci siamo concentrati è la riduzione del carico fiscale per le imprese, obiettivo rispetto al quale sono stati fatti passi importanti pur nella consapevolezza che resti ancora molto da fare”, ha aggiunto .  “Nei soli primi tre mesi di quest’anno sono state aperte oltre 196 mila nuove partite Iva, di cui oltre la metà ha aderito al regime forfettario”.

Evitare l’aumento dell’Iva “non sarà un’impresa facile”, ha detto ancora, per questo,  “stiamo lavorando ad un’operazione profonda di spending review e stiamo pontenziando il nostro sistema di contrasto all’evasione fiscale”.

“Dopo una prima fase, nella quale il Governo ha posto le basi per ricostruire il rapporto di fiducia fra cittadini e istituzioni, rispondendo con urgenza alle istanze delle fasce più deboli della popolazione, si apre adesso una ‘fase 2’, che ha come obiettivo prioritario quello di rilanciare la crescita, liberando le migliori energie produttive e innovative del Paese”.

Per Conte, inoltre, “è necessario avviare, in sede europea, un serio dibattito di dumping fiscale. Non è possibile che in Ue in un sistema così integrato ci siano dei paesi che costituiscono nella loro effettività dei paradisi fiscali: competere con loro diventa oltremodo svantaggioso”.